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26 Settembre 2026

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La Salernitana pareggia e recrimina

di Vanni Vignes

Pareggia la Salernitana sul campo del Barletta, pareggia e recrimina. E si, perché chi si aspetta il calcio champagne in terza serie farebbe meglio a cambiare sport. La serie C è lotta, è duello, è grinta e voglia e sotto questo aspetto la Salernitana ha risposto presente. Certo, la manovra non è stata effervescente come contro il Potenza ma al termine della gara il tabellino dice 3 uomini a tu per tu col portiere: Achik dopo 30 secondi, poi d’ Ursi ed infine Villa prima del gol del pareggio ed il miracolo sulla linea di porta del portiere ospite al minuto 95. Di contro il Barletta conta un autogol su di un cross dopo un contropiede innescato da uno sciagurato Achik. Insomma i granata recriminano ma si confermano squadra e se proprio vogliamo cercare il pelo nell’uovo, c’è da dire che la sensazione è che la rosa sia corta, soprattutto in mediana. Cosmi conferma per la terza partita consecutiva lo stesso undici iniziale e questo, è inutile negarlo, ha inciso sulla brillantezza di qualcuno. Serve qualcosina e se ci fosse la possibilità la società farebbe bene ad integrarla. Questo perché il campionato è aperto ed i granata hanno le stesse possibilità delle altre per giocarselo fino in fondo. Dal punto di vista tattico la strada del 442 intrapresa dal tecnico ex Perugia sembra quella più adatta a questo gruppo, anche perché gli “adattamenti” necessari per far combaciare le esigenze con le “caratteristiche” sono sicuramente minori e meno traumatici rispetto al 3421 con cui si era iniziata la stagione. La squadra poi sembra convinta di questa scelta e non è un caso il fatto che gioco e risultati siano radicalmente cambiati. Bisogna adesso solo continuare a crederci, a lavorare per migliorare e magari a rasserenare un ambiente che quando vuole, riesce ad essere assolutamente autolesionista.

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