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8 Settembre 2026

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Gli episodi condannano la Salernitana. Il Sorrento passa all’Arechi

di Vanni Vignes

Un gol clamorosamente irregolare realizzato al 90esimo, condanna la Salernitana alla sconfitta, nell’esordio stagionale con il Sorrento. La posizione di Crecco era chiaramente in fuorigioco ed il fatto che abbia o meno toccato il pallone prima che oltrepassasse la linea di porta è assolutamente irrilevante perché la sua posizione irregolare ha nettamente impedito a Longobardi di intervenire eventualmente sul pallone. Per carità, un punto in più o in meno cambia poco, sia chiaro. Quello su cui però influisce questa sconfitta è sul morale e sulla fiducia nel lavoro che si sta portando avanti e rischia di rallentare il processo di crescita di una Salernitana che ha molta strada da fare davanti a se. Le attenuanti ci sono e non sono poche, sia chiaro, ma non devono e non possono cancellare le carenze evidenziate dalla squadra. I nuovi ancora non disponibili, quelli che invece hanno stretto i denti ma non sono ancora in condizione in aggiunta ad alcune cervellotiche scelte dell’allenatore, hanno fatto si che la stagione partisse col piede sbagliato. Villa terzino destro, la posizione ibrida di D’ursi, l’ingresso di Longobardi a fare però il braccetto difensivo ma soprattutto, e questo si spera non si riveli il vero enigma della stagione, l’utilizzo di Vitale in un centrocampo a 2. E’ proprio quest’ultimo punto il fattore che, a sensazione, potrà rivelarsi determinante nel campionato della Salernitana. Se l’ex Vicenza, sicuramente a corto di condizione e di intesa con i compagni, una volta al massimo dovesse riuscire a garantire continuità ed affidabilità in quel ruolo allora la Salernitana avrebbe fatto bingo. Ma se invece per caratteristiche, ed il dubbio oggi è forte, il calciatore le cui qualità sono indiscutibili non dovesse riuscire a calarsi nel nuovo assetto tattico, i granata si ritroverebbero con un problema che rischierebbe seriamente di rivelarsi determinante. Ad onor del vero, va sottolineato che la Salernitana sul risultato di 1 ad 1 ha prima colpito un clamoroso palo con Aschik e poi si è vista negare un rigore clamoroso dal signor Vogliacco che non ha ritenuto di sanzionare con il penalty una giocata pallavolistica di Cuccurullo. Episodi, quelli che molto spesso indirizzano le partite, soprattutto in terza serie ma che, a voler guardare il bicchiere mezzo pieno, possono e devono servire alla società per trovare lo slancio necessario a completare quella che, in tutta onestà, è una squadra che ha valori e possibilità di fare bene.

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