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8 Settembre 2026

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Campi Flegrei, fronte comune sul decreto. Fico: «Ora una legge speciale”. Il piano a Piantedosi

Si stringono i tempi per dare nuove risposte ai Campi Flegrei dopo la crisi sismica delle ultime settimane. Dalla riunione della cabina di regia convocata oggi in Prefettura a Napoli emerge la volontà di costruire un documento unitario con le modifiche da proporre al Governo sul decreto dedicato all’area flegrea. Il pacchetto sarà presentato il 31 agosto, quando è prevista in Prefettura la presenza del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi.

Al tavolo, presieduto dal prefetto di Napoli Michele di Bari, hanno partecipato il presidente della Regione Campania Roberto Fico, i sindaci dei Comuni interessati e i rappresentanti dei comitati del territorio. Il confronto si è concentrato soprattutto sull’emergenza abitativa, sulle procedure per i ristori e sulla necessità di accelerare gli interventi sugli edifici danneggiati.

Uno dei punti centrali riguarda proprio il rientro degli sfollati nelle abitazioni che hanno riportato danni lievi. L’obiettivo è introdurre nel decreto strumenti che consentano interventi più rapidi, evitando che situazioni risolvibili con lavori limitati costringano le famiglie a rimanere lontane dalle proprie case per tempi eccessivamente lunghi.

Sul tavolo ci sono anche i ristori, la semplificazione delle procedure e la questione dei costoni, per i quali viene valutata la possibilità di attribuire poteri straordinari al commissario. La linea condivisa è quella di concentrare in un unico documento le esigenze avanzate dalle amministrazioni locali, dalla Regione e dai rappresentanti delle comunità interessate.

Ma Roberto Fico guarda oltre l’attuale decreto e rilancia la richiesta di una legge speciale per i Campi Flegrei. Per il presidente della Regione non si può continuare ad affrontare un fenomeno strutturale esclusivamente attraverso provvedimenti emergenziali. L’area flegrea presenta infatti una condizione peculiare, nella quale convivono il fenomeno del bradisismo e il rischio vulcanico: una realtà destinata a permanere e che, secondo Fico, richiede quindi un quadro normativo stabile e strumenti permanenti d’intervento.

«I Campi Flegrei aspettano una legge speciale da molto tempo ed è bene che arrivi», ha spiegato Fico al termine della riunione, sottolineando che, con la disponibilità del Governo, sarebbe possibile anche accelerare i tempi. Parallelamente, la Regione punta a migliorare subito il decreto in discussione, in particolare per rendere più semplice il ritorno delle persone nelle proprie abitazioni e sostenere il territorio.

Il presidente della Regione ha inoltre sottolineato il clima di collaborazione istituzionale con il Governo e il confronto con il ministro Nello Musumeci. L’obiettivo, in questa fase, è arrivare al 31 agosto con una proposta il più possibile condivisa, capace di trasformare le richieste provenienti dai Campi Flegrei in interventi concreti.

Il prefetto Di Bari ha evidenziato proprio il valore del metodo seguito dalla cabina di regia: istituzioni, amministratori e territorio stanno lavorando per arrivare a una posizione comune da sottoporre a Piantedosi. Restano ancora alcuni giorni per mettere a punto il documento definitivo, ma la questione flegrea è ormai stabilmente al centro dell’agenda istituzionale nazionale.

La sfida, tuttavia, va oltre la gestione dell’emergenza immediata. Dopo lo sciame sismico del 31 luglio, la priorità resta riportare a casa le famiglie e mettere in sicurezza gli edifici e il territorio. Allo stesso tempo prende sempre più forza l’idea che i Campi Flegrei abbiano bisogno di una strategia permanente: non una successione di interventi straordinari, ma regole, risorse e strumenti capaci di accompagnare nel tempo un territorio che convive strutturalmente con il bradisismo e il rischio vulcanico.

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