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26 Maggio 2022

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E’emergenza Covid nelle carceri campane

E’emergenza Covid nei carceri. Dopo la visita effettuata nell’istituto penitenziario di Poggioreale, il garante campano delle persone private della liberta’, Samuele Ciambriello, e il garante comunale di NAPOLI Pietro Ioia, denunciano il caos del sistema giustizia in merito all’emergenza Covid.

Nelle carceri campane risultano contagiati 184 agenti e 215 detenuti. I garanti Ciambriello e Ioia all’uscita di Poggioreale raccontano di aver incontrato: “detenuti smarriti, stanchi, amareggiati”. “Il Covid ha amplificato – hanno detto – i problemi nelle carceri, ci hanno raccontato che non sono garantiti nemmeno i servizi primari come il cambio delle lenzuola nonche’ la fornitura di carta igienica e tutto cio’ che concerne la prevenzione igienico sanitaria. L’emergenza desta preoccupazione su diversi fronti, alcuni detenuti attendono le dosi di vaccino, alcuni addirittura attendono ancora la prima dose ed altri i tamponi. Ci hanno denunciato che hanno vissuto la convivenza negli stessi spazi tra positivi e non. Il rischio e’ concreto che a breve non ci siano piu’ spazi a sufficienza per tutti e la quarantena diventa un rito”.

I due, dopo aver incontrato i detenuti del padiglione Firenze e Avellino, evidenziano la questione delle videochiamate per i detenuti di fuori regione ma anche campani che non riescono per problemi familiari ad effettuare colloqui visivi. “A questi non vengono garantite le videochiamate nonostante la direttiva del Ministero, che recita: ‘che sara’ data la massima possibilita’ ai detenuti e agli internati di mantenere i rapporti con la famiglia attraverso la modalita’ del videocolloquio e l’aumento delle telefonate oltre i limiti previsti dal regolamento’ Scrive il direttore generale dei detenuti e del trattamento Gianfranco De Gesu. Ci vogliono misure urgenti da parte del Governo e del Ministro della Giustizia per ridurre il sovraffollamento carcerario. C’e’ bisogno di un decreto urgente del Ministro Cartabia per le carceri e devono essere intensificate le misure alternative al carcere” hanno Ciambriello e Ioia.

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