“L’Italia è diventata irrilevante sul piano internazionale”. È un giudizio netto quello espresso da Matteo Renzi, che torna ad attaccare la politica estera del governo guidato da Giorgia Meloni.
In un’intervista alla Gazzetta del Mezzogiorno, il leader di Italia Viva sostiene che la presidente del Consiglio abbia sprecato una congiuntura favorevole che avrebbe potuto consentire al nostro Paese di rafforzare il proprio peso in Europa e negli equilibri geopolitici internazionali.
Secondo Renzi, mentre Francia, Germania e Spagna hanno attraversato negli ultimi mesi fasi di instabilità politica, l’Italia disponeva di un esecutivo forte e stabile. Una condizione che, a suo giudizio, avrebbe dovuto essere utilizzata per incidere maggiormente nelle dinamiche europee.
“Anziché approfittarne per cambiare l’Europa e renderla più forte anche nello scacchiere internazionale, la premier ha preferito la politica dei due forni”, afferma l’ex presidente del Consiglio.
L’affondo riguarda soprattutto il dossier Ucraina. Renzi osserva come il presidente francese Emmanuel Macron, il cancelliere tedesco Friedrich Merz e il primo ministro britannico Keir Starmer siano oggi protagonisti delle iniziative diplomatiche legate al conflitto tra Russia e Ucraina, mentre l’Italia sarebbe rimasta ai margini.
“Vediamo Macron, Merz e Starmer che lavorano al tavolo della pace tra Russia e Ucraina. La Meloni purtroppo nemmeno è stata invitata. Ci sono tutti i Paesi europei del G7 tranne l’Italia. Che amarezza”, sottolinea.
Non meno severo il giudizio sul Medio Oriente. Per Renzi, l’Italia avrebbe tutte le caratteristiche per svolgere una funzione importante in una delle aree più delicate del pianeta, grazie alla propria tradizione diplomatica e alla credibilità costruita nel corso dei decenni.
Tuttavia, secondo il leader di Italia Viva, per essere ascoltati sulla scena internazionale non basta intervenire nei momenti di emergenza. Serve una politica estera coerente, autorevole e costante, capace di costruire relazioni e influenza nel tempo.
Le parole di Renzi si inseriscono nel confronto politico sempre più acceso sul ruolo dell’Italia nello scenario internazionale. Un dibattito destinato a intensificarsi nelle prossime settimane, mentre guerra in Ucraina e crisi mediorientale continuano a dominare l’agenda geopolitica mondiale.

