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12 Luglio 2026

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Campania, 22,6 milioni per la prevenzione del rischio sismico: al via la raccolta dei progetti dei Comuni

La Regione Campania accelera sul fronte della prevenzione sismica e mette in campo un programma da circa 22,6 milioni di euro destinato alla messa in sicurezza di edifici e infrastrutture strategiche comunali. È entrata infatti nella fase operativa la definizione del Piano regionale degli interventi strutturali per la riduzione del rischio sismico, finanziato attraverso il Fondo nazionale per la prevenzione del rischio sismico.

La Direzione Generale per la Protezione Civile e gli Uffici Territoriali del Genio Civile hanno approvato, con il Decreto Dirigenziale n. 199 del 29 maggio 2026, una manifestazione di interesse rivolta ai Comuni campani per raccogliere le candidature degli interventi da inserire nella programmazione regionale. L’iniziativa dà attuazione alla Delibera di Giunta Regionale n. 153 del 23 aprile scorso.

Le risorse disponibili derivano dal Decreto del Capo del Dipartimento della Protezione Civile n. 1149 del 3 aprile 2026, che assegna alla Campania un potenziale plafond finanziario di circa 22,6 milioni di euro per interventi di prevenzione strutturale nelle aree caratterizzate da maggiore pericolosità sismica.

La procedura è destinata ai Comuni che ricadono nelle zone a più elevato rischio e punta a individuare le opere considerate prioritarie per la gestione delle emergenze e la tutela della popolazione. Tra queste figurano le sedi dei Centri Operativi Comunali (C.O.C.), le strutture dedicate al coordinamento dei soccorsi, i centri di accoglienza e numerose infrastrutture strategiche, come ponti e viadotti fondamentali per la viabilità e le operazioni di protezione civile.

L’obiettivo della Regione è costruire una programmazione organica degli interventi, in grado di rafforzare la resilienza del territorio campano e migliorare la capacità di risposta delle amministrazioni locali in caso di eventi sismici. La raccolta delle proposte consentirà di definire una graduatoria regionale delle opere ritenute più urgenti e strategiche, favorendo l’impiego efficace delle risorse disponibili.

L’iniziativa rappresenta un ulteriore tassello delle politiche regionali di prevenzione e mitigazione dei rischi naturali, con particolare attenzione alla sicurezza delle infrastrutture pubbliche e dei presidi operativi essenziali per la gestione delle emergenze.

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