Negli ultimi anni della sua vita Emilio Fede aveva conosciuto la solitudine. Dopo decenni sotto i riflettori, tra il TG1, Studio Aperto e il ventennio al TG4, il giornalista si era ritirato a vita privata, segnato da vicende giudiziarie e da un’ondata di critiche spesso percepite come eccessive per la sua fedeltà a Silvio Berlusconi, da lui sempre chiamato “il Cavaliere”.
Figura controversa ma umanamente appassionata, Fede aveva stretto legami profondi soprattutto a Napoli e in Campania, dove trovò affetto e sostegno. Negli ultimi anni al suo fianco non sono mai mancati amici sinceri come Antonio Sasso, Claudio Ciotola e Renato Rocco, che lo hanno accompagnato sempre.
La sua storia resta il ritratto di un giornalista che, nel bene e nel male, ha incarnato un’epoca dell’informazione italiana.


