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26 Ottobre 2021

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Il settore orafo Made in Italy offre slancio per la ripresa dell’economia

L’economia italiana riparte, il pil torna a crescere anche grazie alla ripresa del settore orafo, brand fiore all’occhiello del Made in Italy. Lo conferma il grande interesse che i buyers internazionali hanno in questo settore e soprattutto il grande prestigio dei poli orafi italiani tra cui il rinomato e tanto osannato Tarì di Marcianise. “Una ripresa che tutti noi attendevamo – esordisce Salvio Pace, presidente di OroItaly, l’associazione di categoria – una iniezione di fiducia che parte dal nostro settore e si spande in tutte le filiere produttive del Sistema Paese”. Il Presidente Pace ha poi concluso: “L’evento del Tarì ha portato una ventata di speranza nel comparto gioielleria, il brand tricolore   che, nonostante tutto, resta tra i più ambiti nei mercati d’eccellenza”. Con Open Tarì 2021 si torna a parlare di economia propositiva in quei mercati internazionali che stanno finalmente vedendo la luce fuori dal tunnel dopo il periodo buio della pandemia da coronavirus. “E’ sotto gli occhi di tutti la ripresa economica – sottolinea il prof. Gianni Lepre, opinionista economico del Tg2, notista dell’Agenzia di Stampa nazionale Italpress, presidente del Club delle Eccellenze del Made in Italy e Segretario Generale di OroItaly –  con un pil che vola verso il 7% e i dati che ci confortano e lasciano ben sperare. Rimboccarsi le maniche paga sempre, e l’Italia come al solito rinasce dalle sue ceneri e si riprende il posto d’onore che le spetta”. Il prof. Lepre ha poi concluso: “Adesso spetta al governo fare la sua parte e garantire un Pnrr efficiente, equo e solidale, capace di infondere fiducia e promuovere i settori produttivi chiave, colmando i tanti troppi gap nord-sud”. 

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