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16 Febbraio 2026

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La sfortuna perseguita i granata. Raffaele ci vuole più coraggio

Di Vanni Vignes

E’ la sfortuna, il nemico numero uno in questo maledetto campionato della Salernitana. Ancora una volta la compagine granata si trova a fare i conti con gli imprevisti, quelli che proprio non puoi ne prevedere ne prevenire, che questa sera hanno deciso di colpire il calciatore granata dal rendimento più alto e più costante nelle prime dodici gare di campionato: Luca Villa. Uno scontro di gioco fortuito ma violento dopo 2 soli minuti di gioco , ha costretto il terzino granata alla corsa in ospedale, dove per fortuna la Tac ha dato esito negativo, e la Salernitana a stravolgere il piano gara. Il biondo sulla sinistra e Quirini quinto dall’altra parte, per una Salernitana a trazione anteriore grazie anche l’impiego di Knezovic fin dal primo minuto chiamato a supportare le torri Inglese e Ferrari. Un’idea che sulla carta ci stava tutta ma che, come detto, dopo soli 2 minuti si è frantumata a causa di questo sfortunato episodio. Purtroppo l’ingresso di Coppolaro con il conseguente spostamento del rientrante Cabianca sulla corsia mancina, non poteva assolutamente sopperire alla perdita in fase di spinta e costanza che Villa è in grado di garantire. Se aggiungiamo poi il fatto che anche Cabianca ha dovuto alzare bandiera bianca dopo altri 25 minuti a causa di un problema muscolare, è evidente che tutto quanto preparato in settimana è andato a farsi benedire. C’è però da fare una riflessione: Raffaele non ha avuto il coraggio di stravolgere la squadra sperando che il duo Inglese/Ferrari riuscisse comunque ad inventarsi una giocata, cosa che come prevedibile però non è accaduta. Abbassando l’altezza dei quinti, non per scelta ma per caratteristiche, l’accoppiata pesante è andata in chiara difficoltà, non riuscendo pressochè mai a giocare un pallone decente. Certo, non era facile decidere di sostituire dopo pochi minuti uno dei due, calciatori dal peso specifico e dalla personalità importante ma, a gara ormai conclusa, la sensazione che si è subito avuta si è tramutata in certezza. Non è un caso che, negli ultimi minuti, quando cioè Ferraris ha sostituito uno spento Inglese, la Salernitana abbia avuto almeno 3 chiare occasioni per fare sua l’intera posta in palio. Nulla è perduto, ci mancherebbe altro, e se la prestazione di oggi, con le sue scelte, potrà servire da insegnamento, ben venga anche il pareggio casalingo che costringe i granata ad abbandonare il primato in classifica in favore del Catania. L’importante è che il tecnico dimostri di non avere paura del peso della piazza e che possa dimostrare più coraggio, anche quando si tratta di prendere decisioni impopolari, che siano tali agli occhi dell’opinione pubblica o dello spogliatoio stesso.

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