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30 Gennaio 2023

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Rixi: “Di Maio pose il salva-Ischia come condizione per il dl Genova”

“Nel 2018 noi avevamo la necessità di fare il decreto Genova e all’ultimo momento il M5s ha chiesto di inserire il condono di Ischia. Ci fu una fortissima pressione dei 5 Stelle. E per fare il decreto sul ponte abbiamo dovuto accettare quella parte. Pressioni di chi? Tecnicamente fu Vito Crimi a seguire il provvedimento, da sottosegretario a Palazzo Chigi. Ma si spese soprattutto Luigi Di Maio, ponendola come condizione”. Lo dice Edoardo Rixi, viceministro alle Infrastrutture della Lega, a Repubblica.

“Come in tutti i governi – aggiunge – si va a mediare. Io ero abbastanza perplesso sull’inserire quella norma”, “erano due temi scollegati, il ponte e il condono”.

A suo avviso, “qualcuno ha utilizzato quel momento per sistemare altre cose. Quando si arriva a mediazioni governative, ci sono pro e contro. Ma anche senza quel condono, in assenza di lavori sulla montagna, la tragedia ci sarebbe stata lo stesso. Ne sono convinto”, afferma Rixi.

“Il tema però esiste e va affrontato strutturalmente. Io – dice – lo vedrei come riordino, non come condono”, perché in Campania “c’è stato un cortocircuito nel sistema, per cui è sullo stesso piano chi ha aperto una finestra e chi ha costruito l’ecomostro”. “Il punto è: o i problemi si affrontano oppure si piangono i morti”, aggiunge. Intervistato anche da Qn, sottolinea che “non bisogna scaricare le colpe sui più deboli, se quelle case non dovevano stare lì la responsabilità non può essere di chi ci abitava ma di chi, invece, avrebbe dovuto abbatterle”. Per Rixi, “è evidente che quel versante della montagna aveva bisogno di interventi forti di consolidamento. Ma è anche chiaro che le colpe non possono essere scaricate sui piccoli Comuni che non hanno né risorse né tecnici in grado di affrontare un piano così complesso”.

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