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8 Settembre 2026

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Mattarella richiama la politica: “L’astensionismo è la priorità”. Monito anche su guerre, democrazia e relazioni internazionali

È stato un intervento di ampio respiro quello pronunciato dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel corso della tradizionale Cerimonia del Ventaglio al Quirinale. Dalla crisi delle relazioni internazionali alla partecipazione democratica, passando per il ruolo dell’informazione e le tensioni geopolitiche, il Capo dello Stato ha toccato alcuni dei temi più delicati dell’attualità, consegnando alla politica una serie di riflessioni difficili da ignorare. 

Tra i passaggi destinati a far discutere c’è quello dedicato all’astensionismo. Mattarella ha definito la crescente disaffezione al voto una delle questioni centrali della democrazia italiana.

“Non nascondo, doverosamente, la preoccupazione per il crescente fenomeno della mancata partecipazione al voto. Fenomeno che, affrontando il tema elettorale, dovrebbe essere il punto di attenzione principale per tutte le parti politiche, al di sopra di qualsiasi altro aspetto.”

Un richiamo che arriva mentre il Parlamento ha recentemente approvato una nuova legge elettorale e riporta al centro il tema del rapporto sempre più debole tra cittadini e istituzioni.

Il Presidente ha poi allargato lo sguardo alla situazione internazionale, denunciando un cambiamento profondo nei rapporti tra gli Stati. Secondo Mattarella, dopo decenni nei quali prestigio e autorevolezza rappresentavano gli strumenti principali dell’influenza internazionale, oggi molti governi sembrano perseguire una logica diversa.

“Oggi molti protagonisti della vita internazionale aspirano a essere temuti più che stimati e ammirati.”

Una scelta che, ha osservato, può produrre vantaggi nell’immediato ma rischia di compromettere fiducia, credibilità e stabilità nel lungo periodo. 

Nel suo intervento non sono mancati riferimenti ai principali scenari di crisi. Mattarella ha parlato della guerra in Ucraina, definendola una ferita ancora aperta per l’Europa, e ha richiamato la necessità di evitare nuove spirali di conflitto in un quadro internazionale sempre più instabile. Ha inoltre ribadito l’importanza di difendere il diritto internazionale, la cooperazione multilaterale e il ruolo delle istituzioni internazionali come strumenti indispensabili per la pace. 

Il Capo dello Stato ha infine rivolto un pensiero al valore dell’informazione libera e del pluralismo, sottolineando come una democrazia matura abbia bisogno di un giornalismo capace di informare correttamente i cittadini e di alimentare un dibattito pubblico fondato sui fatti, senza rinunciare al senso critico. 

Quello del Presidente non è stato un intervento rivolto a una parte politica, ma un richiamo complessivo alla qualità della democrazia italiana. Tra tutti i temi affrontati, il monito sull’astensionismo appare destinato a lasciare il segno: per Mattarella, riportare i cittadini alle urne dovrebbe essere la priorità assoluta di ogni riforma elettorale e di ogni forza politica.

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