“Il Governo tira dritto. Nonostante la Corte Costituzionale abbia già smontato buona parte della riforma Calderoli, nonostante l’Anci mabbia espresso parere contrario in Conferenza Unificata, nonostante le Regioni abbiano impugnato i LEP sull’istruzione inseriti nell’ultima manovra, nonostante la clamorosa sconfitta referendaria, l’esecutivo approva le intese preliminari con Lombardia, Veneto, Piemonte e Liguria. Una scelta che rivela il vero volto di questa maggioranza: avanti con forzature, costi quel che costi, pur di portare avanti riforme che sono alla base del patto di maggioranza, riforme che servono a provare a tenere in piedi il governo ma che colpiscono e danneggiano gravemente il Paese”. Lo dichiara Piero De Luca, capogruppo in commissione bicamerale questioni regionali e segretario regionale del Pd Campania. “Siamo di fronte all’ennesimo strappo istituzionale gravissimo. Chi governa ha il dovere costituzionale di assicurare pari diritti a tutti i cittadini in ogni area del Paese e di garantire la coesione nazionale, senza lacerarla per inseguire eventuali rendite elettorali territoriali. Questo Governo sta facendo il contrario. Non è accettabile. Meloni e Calderoli possono accelerare quanto vogliono, ma la realtà non cambia: questa strada è sbagliata nel metodo e incostituzionale nel merito. Continueremo a fare le barricate in Parlamento e nel Paese, per difendere l’unità nazionale”, conclude.


