di Vanni Vignes
Un gol, un assist ed un palo. Eccolo il biglietto da visita con cui, Lescano, si è presentato ai tifosi granata. Biglietto da visita che è valso altri 3 punti in trasferta, dopo quelli di Bergamo, che tengono incollata la Salernitana al duo di testa e che, soprattutto, certificano la guarigione dell’undici di Raffaele dal periodo di offuscamento tecnico tattico che aveva segnato le ultime settimane. Una partita senza storia, in cui i granata hanno gestito tempi, ritmo, inerzia e risultato, dando l’impressione di essere tornata la squadra forte e compatta di inizio stagione. Bene, benissimo, anche il giovane Gyabuaa, che dimostra avere qualità tecnica, corsa e personalità, tutto ciò che mancava al reparto nevralgico dei granata. I nuovi innesti hanno avuto la capacità di integrarsi immediatamente nei meccanismi di una squadra, non lo dimentichiamo, che era comunque terza in classifica ed è per questo che hanno immediatamente fatto la differenza. Inutile ragionare di numeri e moduli, perchè il calcio è questione di qualità ed interpretazione. Sotto questi aspetti il livello della Salernitana si è finalmente alzato di molto, dimostrando che la strada intrapresa è quella giusta e confermando il fatto che la società, se riuscisse ad inserire ancora un paio di elementi del livello di quelli arrivati, metterebbe il tecnico ed il gruppo nelle condizioni di lottare concretamente per la vittoria del campionato.


