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17 Febbraio 2026

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Caso Paragon si allarga: Maraio (Psi) chiede trasparenza dopo le rivelazioni su Nicodemo

ROMA, 6 novembre — «È motivo di grande preoccupazione la notizia che anche Francesco Nicodemo sarebbe stato oggetto di attività di spionaggio. Si tratta di un fatto grave che impone piena trasparenza e un accertamento rigoroso». Così Enzo Maraio, segretario nazionale di Avanti Psi e animatore in Campania della lista Avanti Campania, commenta gli ultimi sviluppi del caso Paragon, la vicenda che ha riportato al centro del dibattito pubblico il tema della sorveglianza digitale e della tutela della privacy.

Secondo quanto emerso da diverse inchieste giornalistiche e verifiche parlamentari, lo spyware Paragon sarebbe stato utilizzato per attività di monitoraggio nei confronti di esponenti del mondo politico, giornalistico e istituzionale. L’ipotesi che tra le persone coinvolte possa esserci anche Nicodemo, consulente e comunicatore politico vicino al centrosinistra, ha suscitato nuove richieste di chiarimento da parte del Psi e di altre forze politiche.

«Chiedo alle autorità competenti, sempre attente sul tema — aggiunge Maraio — di chiarire ogni aspetto della vicenda, individuare le responsabilità e garantire che episodi di questo tipo non possano più verificarsi. La tutela della privacy e della libertà di espressione è un pilastro irrinunciabile della democrazia».

Il caso Paragon, su cui sono in corso accertamenti tecnici e verifiche del Copasir, si inserisce in un contesto più ampio di dibattito sull’uso degli strumenti di intercettazione digitale in Italia e in Europa. Diverse organizzazioni per i diritti digitali e gruppi parlamentari hanno chiesto nelle ultime settimane di rafforzare le garanzie e la trasparenza nei processi di autorizzazione all’utilizzo di software di sorveglianza.

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