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17 Aprile 2024

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Le toghe del ‘vorrei ma non posso’…dal dossieraggio allo stop alle riforme

La magistratura è nella bufera con lo scandalo dossieraggi ma ha, sempre, gli stessi vizi.

“Nel merito (in riferimento al dossieraggio ndr) mi rimetto alla competenza e credibilità del procuratore capo della Dna, Melillo, e di quello di Perugia, Cantone. Il quadro sulla sicurezza dei dati e le iniziative che non sono chiare per origine e finalità è allarmante”. Lo dice Claudio Galoppi, segretario generale di Magistratura Indipendente, al Corriere della Sera. 

Sulla riforma della Giustizia del ministro Nordio i ‘moderati’ dicono “rischia di paralizzare gli uffici giudiziari di piccola e media grandezza. Di questo abbiamo parlato nell’incontro avuto nei giorni scorsi e devo dire che il ministro ha mostrato di aver compreso le nostre perplessità”. Il principale dubbio dei magistrati riguarda il ‘gip collegiale’, “che sulla carta può essere un cambiamento in positivo perché il giudizio preliminare non sarebbe nelle mani di un unico soggetto. Ma questo, applicato agli uffici dove il personale, per carenze e dimensioni della sede, è ridotto, rischia di bloccare tutto l’iter procedurale perché gli stessi giudici sarebbero chiamati a pronunciarsi, in veste diversa, su passaggi procedurali successivi sollevando questioni di incompatibilità”. 

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