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17 Aprile 2024

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Pareggio che sa di sconfitta. Salernitana sempre peggio

Di Vanni Vignes

La Salernitana torna a casa da Udine con un pareggio che equivale purtroppo ad una sconfitta, alla luce della prestazione e dello sviluppo della partita. In vantaggio dopo un quarto d’ora con un gran gol di Tchaouna, i granata non riescono mai a prendere il pallino del gioco, a creare situazioni pericolose e subiscono costantemente la pressione dei padroni di casa, che per fortuna dimostrano di essere anch’essi di un livello davvero basso e non riescono quindi a fare male. Dopo avere subito per 45 minuti peró, arriva inevitabile la beffa. Al centesimo pallone gettato in area infatti i padroni di casa più per sfinimento che per qualità, trovano il jolly in rovesciata e pareggiano. Il 433 di Liverani non offre praticamente nulla nella prima frazione, ne aggressione, ne palleggio, ne ampiezza, nulla di nulla insomma. Nel secondo tempo poi il capolavoro (per evitare querele) del tecnico ex Lecce. Mezz’ora in superiorità numerica giocata con la scelta di tenere l’unico vero attaccante di questa squadra, Dia, in panchina, per affidarsi ad Ikwemesi che anche questa volta affonda i sogni granata con un fallo inutile sul portiere in uscita che permette così all’arbitro di non assegnare il sacrosanto rigore conseguente ad un fallo di mano commesso da Giannetti. Per il resto la Salernitana non riesce a centrare mai la porta, nonostante la pochezza degli avversari e le praterie in cui si poteva affondare. Del resto una squadra che non riesce a fare 3 passaggi fila difficilmente può arrivare lontano. Se aggiungiamo che il faro della squadra, Maggiore, su 100 palloni 98 li tocca all’indietro, é facile capire che la strada verso la salvezza appare più un miraggio che una concreta possibilità. Questa squadra é scarsa, e l’allenatore scelto da Sabatini é più scarso di lei. Salerno merita ben altro.

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