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24 Aprile 2024

Chi siamo

Perdita e valori e certezze

di Luigi Mazzella

Non è un concetto di comune accettazione, ma v’è chi sostiene che a volere l’incremento della popolazione mondiale siano sciamani religiosi e militari in divisa, con greche dorate e alamari riccamente abbelliti da fili di argento (alamari deriva dall’arabo amàra, cordone).
Entrambi hanno, infatti, costantemente un nemico da sconfiggere: i primi, gli infedeli (non credenti o seguaci di religioni diverse) da affrontare nelle “guerre sante”; i secondi gli abitanti di terre da conquistare per bisogni, definiti vitali, e per non “sentirsi prigionieri” del proprio mare e di confini ritenuti “angusti”.
Entrambi, quindi, hanno la necessità inderogabile di “uccidere” o i nemici del proprio Dio o quelli che si oppongono all’espansione o alla difesa del proprio Paese.
Per essi, più che per ogni altro essere umano, la “guerra è la madre di tutte le cose” e tra esse non ultima la crescita demografica.
Al sovraffollamento del Pianeta si deve, a mio giudizio, anche la ricorrente e lagnosa giaculatoria sulla “perdita dei valori e delle certezze del buon tempo andato”, nota anche ai nostri antenati romani (“Mala tempora currunt”).
So di andare controcorrente ma ritengo che, a parte la considerazione che non sempre si tratti di veri valori e di solide certezze ( per crederlo occorre essere assiologi convinti e a tutto campo), la tendenza a vedere tutto il male nel presente e tutto il bene nel passato, sotto l’aspetto dei comportamenti (etica), dipenda soprattutto dal fatto che il numero delle azioni umane considerate (non a torto) spregevoli cresce in proporzione al sovraffollamento del Pianeta.
Criminali, delinquenti, individui perfidi e immorali, trasgressori incivili e così via vi sono sempre stati sulla faccia della terra e il cosiddetto “bel tempo antico” ce ne ha tramandato, correttamente, la memoria.
La “novità” è unicamente che oggi i fatti deprecabili sono di più e caratterizzano maggiormente il nostro tempo proprio in ragione del loro numero elevato.
In altre parole il “crescete e moltiplicatevi” di un mondo scarsamente abitato si è dimostrato un invito deleterio per una pacifica sopravvivenza di una umanità di undici miliardi di persone che si appresta a raddoppiare.

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