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17 Aprile 2024

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Addio a Fabrizio Marotta, Presidente della Lega Navale di Salerno

di Valeria Torri

Fabrizio Marotta, Presidente della Lega Navale italiana di Salerno, è’ morto ieri, all’età di 47 anni. 

Da dieci anni alla guida della Sezione di Salerno, ha rappresentato “la gente di mare” con la stessa passione e l’impegno che lo hanno contraddistinto in ogni ambito della sua vita. 

Chiunque abbia avuto la fortuna di conoscere Fabrizio, anche solo per una stretta di mano, ha incrociato un ragazzo dagli occhi grandi, lo sguardo attento e il sorriso accogliente di chi è generoso.

Innumerevoli sono state le iniziative che ha promosso nel corso del suo mandato alla Lega.

In una città, come quella di Salerno, che non offre spazi a sufficienza per il tempo libero dei bambini, Fabrizio, insieme al fratello Andrea, aveva una visione che lo guidava nel suo progetto di avvicinare i cittadini al mare. Sembrava volesse di dire a tutti: «venite a vedere cosa significa issare una vela, vederla gonfiarsi di vento e spingervi in mare aperto». Forse, quel mare e quel cielo che lui poteva vivere da quel punto di vista privilegiato gli apparivano come un bene troppo grande per non essere condiviso con quante più persone possibili.

Un ragazzo, Fabrizio, che ha saputo rappresentare in modo eccezionale quell’impegno sociale e quello spirito di servizio che contraddistinguevano la sua persona, a prescindere dal ruolo che ricopriva.

Il Presidente nazionale, Donato Marzano, ricordandolo, ha detto: «La Lega Navale è stata la sua seconda casa, dove è cresciuto fin da giovanissimo, da appassionato ed abile atleta velista e da autentico uomo di mare quale è sempre stato. La sua scomparsa lascia un vuoto incolmabile per la nostra associazione e per chiunque lo abbia conosciuto, ma la sua figura continuerà a restare d’esempio per me e per tutti noi».

Impossibile non pensare a quante iniziative ha organizzato, con la Lega, eventi aperti a tutti, per avere l’occasione di diffondere i valori del mare, educando al contempo al rispetto dell’ambiente marino e sponsorizzando lo sport come stile di vita, che lui incarnava perfettamente: vela, canoa, pesca sportiva e trekking, per guardare il mare da un altro punto di vista, come teneva a precisare.

Innumerevoli sono i post sui social che oggi descrivono il profilo di un uomo amatissimo che ha dato tanto alla sua città, ai suoi amici, ai suoi colleghi e alla sua famiglia, come a voler dire che, anche se il dolore per la sua assenza è insopportabile, il bene che ha lasciato è così grande da continuare a vivere per lui.

Sul suo profilo Facebook si legge un suo messaggio, l’ultimo saluto di capodanno: «Ci vorrebbe un attimo a classificare l’anno che si chiude oggi come brutto, da buttar via e da dimenticare.

Attenzione, io non ne butterei via nemmeno un singolo istante. 

Sto sorridendo in questo momento perché mi dico io stesso: ma sei impazzito? No, non lo sono affatto. 

Quest’anno mi ha fatto capire cosa significa vivere realmente. Ha estirpato tutto l’egoismo e la mancanza di umiltà che mi hanno divorato nel corso della mia esistenza. Mi ha consentito di avvicinarmi in modo reale ed autentico alla mia famiglia, mi ha messo a contatto con l’affetto dei miei cari amici. 

Cosa c’è di più da desiderare? Un’auto? Un iPhone? Un iPad? Una posizione lavorativa di comando?

Le cose materiali servono a riempire i vuoti della nostra anima in una società che ci sta letteralmente fagocitando, e durano un istante. 

Io in questo anno ho capito che amore, bontà, amicizia, famiglia, sono le cose che davvero possono occupare un posto definitivo nella nostra vita. 

Ed è proprio questo che auguro a tutti voi.

Fabrizio»

Dalle ore 09.00 di oggi è allestita la camera ardente presso la sede della Sezione di Salerno in piazza della Concordia, al porto Masuccio Salernitano. I funerali si svolgeranno alle ore 16.00 nella Chiesa dei Salesiani di Salerno.

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