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24 Aprile 2024

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Il Pd ‘timido’ sulla Schlein. Parla Paola De Micheli

 “Capisco chi pensa che possa essere un bene che Elly Schlein si candidi per Bruxelles. Si punta sul traino vincente della segretaria. Ma le controindicazioni per questa operazione sono diverse”. A dirlo, al Corriere della Sera, la deputata del Pd Paola De Micheli. “Vorrei cominciare dall’effetto che inevitabilmente genererebbe sulla corsa delle altre candidate – dice -. La segretaria capolista dovrebbe lasciare il posto al secondo, un uomo, per via dell’alternanza”. Per De Micheli: “Una candidatura della segretaria porterebbe il resto del partito a impegnarsi con poco entusiasmo nella competizione elettorale. C’è invece bisogno di tutte le forze in campo, in un impegno collettivo ad ogni livello di tutte e di tutti”. Poi aggiunge: “Non dobbiamo essere identificati come il partito del leader. C’è già il partito di Giorgia Meloni per questo. Ricordiamoci di Matteo Renzi”. E ricorda: “Sarebbe la prima segretaria a candidarsi. Renzi invece candidò in Europa cinque donne. Con lo straordinario risultato che ricordiamo”. 

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