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25 Febbraio 2024

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Ciardi dell’INPS annuncia il nuovo strumento di sostegno al reddito

“Anticiperemo a metà dicembre le domande per il nuovo strumento, l’Assegno di inclusione, l’Adi, che parte a gennaio: siamo pronti”. Lo dice a Repubblica, è Vincenzo Caridi, direttore generale dell’INPS. Sul tema delle pensioni di medici e infermieri, Caridi spiega: “Non entro nel merito della scelta del legislatore. In generale, credo che incoraggiare i lavoratori ad andare in pensione più tardi sia sempre un bene per la sostenibilità dei conti pubblici. Poi qui parliamo di una vecchia norma del 1965”. Nonostante l’INPS sia commissariata da sette mesi, Caridi assicura “nessuna turbolenza. Anzi colgo l’occasione per ringraziare tutto il personale che non solo garantisce il pagamento di 16 milioni di pensioni al mese, come attività ordinaria. Ma è riuscito anche a fare qualcosa di straordinario: costruire in quattro mesi una piattaforma innovativa, Siisl, che ci sta consentendo di passare dal Reddito di cittadinanza allo Strumento di formazione e lavoro e all’Assegno di inclusione”.Caridi fa anche un bilancio dell’era del Reddito di cittadinanza: “Dall’aprile del 2019 ad oggi sono stati spesi circa 34 miliardi per un importo medio mensile a famiglia di 540 euro al mese. Il picco di spesa l’abbiamo toccato nel 2021: 8,8 miliardi per 1,3 milioni di famiglie. Nel gennaio di quell’anno, nel pieno della pandemia, siamo arrivati a 1,4 milioni di nuclei beneficiari. A dicembre pagheremo 700 mila assegni, la metà e anche il livello minimo. Fino alla metà dell’anno scorso riscontravamo un aumento di quelli in età lavorativa. In seguito un calo costante, dovuto al miglioramento dell’economia e alla rinnovata dinamicità del mercato del lavoro. I nuclei che escono dalla misura hanno un Isee più alto di quanti restano che quindi hanno assegni in media più alti del 4%. Da settembre ha inciso anche la sospensione del Reddito dopo 7 mesi di fruizione. Ad ottobre lo hanno preso 820mila famiglie”.

Secondo Caridi però, non ha funzionato “il collegamento con le politiche attive. Le agevolazioni all’assunzione dei percettori non hanno superato i 1.500 contratti dal 2019 ad oggi. Le nuove misure incideranno di più, grazie a Siisl. L’incrocio tra domanda e offerta di lavoro sarà sempre più efficiente e supportato dall’intelligenza artificiale. L’offerta di formazione e di politiche sociali più mirata. Ci sono tutti i presupposti per un salto di qualità”.Per l’interruzione del sussudio, INPS ha mandato “in totale, 180-190 mila messaggi da luglio in poi. Entro novembre c’era la possibilità di rientrare nel Reddito, se presi in carico dai servizi sociali. È successo per 48 mila famiglie. Dall’11 dicembre INPS pagherà loro tutti gli arretrati e dal 21 dicembrel’ultima mensilità”.

Poi, 74mila famiglie hanno fatto domanda per il Supporto formazione e lavoro, ma, spiega Caridi, “le domande per Sfl arrivate al 6 dicembre sono di più: 124 mila, il 56% donne, età media 42 anni, Campania e Sicilia in testa con 61.300 domande. Alcuni percettori hanno deciso di non richiedere il nuovo strumento. Altri che magari erano ex beneficiari di Reddito sono rientrati. Delle 124 mila domande, quelle inserite in modo completo in Siisl con il curriculum e con il Pad sottoscritto, il Piano di attivazione digitale, sono però solo 49.300”.

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