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4 Luglio 2022

Chi siamo

Luca Baroni e il volo delle Janare

di Massimo Ricciuti

Non è da poco il sottotitolo “una storia ambientata a Sorrento”. Luca Baroni esordisce con un testo agile e estremamente attraente, in un giorno di inizio estate. Sorrento è in pieno fermento. Turisti da ogni dove riempiono bar, ormeggi, il porto, le viuzze…

Il giorno della “presentazione” sembra annunciare perfettamente il “climax” in cui ci stiamo per calare. C’è sole, fa molto caldo… ma una nuvola improvvisa scatena un temporale che travolge tutti e ci inzuppa i vestiti facendo inoltre spostare la sala del convegno dal Chiostro di San Francesco al Comune di Sorrento. 

Erano anni che non capitavo da quelle parti. Poi mi arriva una telefonata dal pieno della mia gioventù e mi ritrovo catapultato nel mondo di Osvaldo Gruppioni.

Osvaldo è bolognese, ha mille interessi, è estremamente curioso e ama leggere gialli. Ah, di mestiere fa il portiere di notte al Grand Hotel Delle Sirene, soffre di insonnia ed è molto meticoloso, abitudinario. Alla sua attenzione non sfugge nulla. La sua vita privata si è appena disastrata ed è venuto giù in Costiera da quanto basta per aver già acquisito familiarità con la fauna del posto, ha definito i suoi riti, scelto i locali di riferimento e chi frequentare. Si prende cura del suo orto, in pochi mesi è diventato abile agricoltore e giardiniere. Sa come e quando seminare. Per poi poter veder fiorire frutti e fiori. Esattamente come l’autore di un romanzo. Semina. Semina nomi, personaggi, eventi. Ciascuno al posto giusto e nei tempi necessari affinchè il tutto poi accada “naturalmente”. 

Per fare in modo che la vita avvenga occorre essere bravi. 

Non invadere il campo, non intralciare, non riempire con infrastrutture pesanti. Giocare con l’essenziale. E’ proprio qui il punto in cui si incontrano autore e protagonista. 

Baroni ci offre un “giallo” ambientato in uno dei posti più suggestivi del mondo. Un giallo che avvolge il lettore sin dalla prima pagina. Giusto il tempo di definire le abitudini di Osvaldo Gruppioni e alla seconda pagina entriamo immediatamente al’interno del plot. Poche battute e già ci sembra di aver fatto amicizia con il nostro “portiere”. Il modo in cui parla, il modo in cui si muove, il suo carattere… beh, tutto questo verrà confermato e messo a fuoco nei momenti opportuni. A noi lettori è bastata la prima pagina per ritrovarci affezionati e già immedesimati con il mondo di Gruppio. In fondo è quello che succede a tutti noi. 

Tutto pare procedere in un certo equilibrio quando improvvisamente accade qualcosa che ci manda in frantumi quello che in fondo è un equilibrio precario. Arriva la “chiamata”, poi il “guardiano della soglia”, poi, si palesa l’immancabile “alleato/a” (Anna) e così via, in un intrigo che ci porta indietro nel tempo (non svelo nulla, don’t worry!) e grazie a una valigia vintage ci ritroviamo a conoscere altre vite, donne affascinanti e sfortunate che da anni vivono in Francia, strambi ex professori che hanno perso il senno e hanno mollato tutto, un incendio che violenta parte della macchia verde tra Baia Bianca e il San Renato e che si placa  dopo una pioggia catartica che pulisce ogni cosa e che rende l’aria più pura. Ma c’è di mezzo un morto, ovviamente. E anche un altro. 

Ma che storia e questa?! Ecco, se lo chiederanno anche i turisti che, come abbiamo detto, piovono nella penisola sorrentina dopo questi anni di lockdown. 

Esce al momento giusto. Questo libro.

E non è un caso.

Nulla è un caso quando si lavora con le storie. La fantasia ha ferree regole matematiche. Queste regole Luca Baroni le conosce benissimo. Così come conosce quelle della serialità. Avrà letto decine di Montalban, Camilleri ma si sarà imbattuto anche in Vogler, Truby, McGee e Campbell. Perché le linee orizzontali si sovrappongono a quelle verticali e fanno crescere ogni personaggio in un suo buildungsroman ben piantato. E noi a chiederci “cosa accadrà?”. Mica possiamo rimanere con un bicchiere in mano mentre una donna se ne va con uno e un’altra sparisce con un altro tipo proprio mentre avrebbe dovuto essere “il nostro momento”!!!

Buona lettura a tutti!

Benvenuto, caro Gruppioni, ci rivedremo molto presto!

Nel frattempo in un solo giorno sono andate a ruba un bel po’ di copie del libro. E abbiamo solo incominciato…

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