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2 Luglio 2022

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Il Primo Maggio si celebra la Festa dei Lavoratori. Si festeggia?


di Anna Adamo

“Fai il lavoro che ami e non lavorerai neanche un attimo della tua vita”. Cresciamo sentendo questi modi di dire e con il tempo li rendiamo addirittura nostri.
Studiamo, ci sacrifichiamo per anni, con la speranza di riuscire a farlo per davvero il lavoro che amiamo, un giorno.
E al fatto che tra il dire e il fare ci sia di mezzo il mare, pensiamo mica?

I sogni da coltivare


No, è questa la verità. La verità è che ci spronano continuamente a coltivarli, i nostri sogni, ci dicono che possiamo farcela, che chi lotta e persiste raggiunge e conquista e, per certi versi, è anche vero.
Ma, è altrettanto vero che faccia a faccia con la realtà, quella che con i sogni e le speranze ha ben poco a che fare, non ci mette mai nessuno. O almeno, nessuno lo fa nel modo in cui dovrebbe. Perché, sarebbe giusto dirlo che in questa società i sogni fanno fatica realizzarsi.
Sarebbe giusto dirlo che non sempre si può fare il lavoro che si ama.
Che siamo costretti ad accontentarci, il più delle volte. Quasi come se fare il lavoro che si ama fosse un sogno proibito. Quasi come se accontentarci di quel poco che ci viene dato, anche quando non corrisponde a quello per cui abbiamo sacrificato gran parte della nostra vita, fosse un dovere.
Che non sia giusto lo sappiamo, eppure il coraggio di ribellarsi non ce l’ha nessuno e vittime di questo sistema malato che del lavoro ci fa a stento sentire l’odore, lo siamo un po’ tutti. E dobbiamo ricordarlo oggi più che mai. Dobbiamo urlarlo a gran voce che oggi non c’è nulla da festeggiare. Che sarà Primo Maggio quando un lavoro lo avranno tutti.
Quando tutti potranno fare il lavoro che amano.
Quando il lavoro ci darà dignità e non ci priverà di quest’ultima.
Sarà Primo Maggio da festeggiare quando i lavoratori saranno tutelati e otterranno più diritti. Quando la politica metterà in campo idee utili per crearlo, il lavoro.
Ma, oggi no. Oggi non è il Primo Maggio che possiamo permetterci di festeggiare.
Oggi è il Primo Maggio della consapevolezza, quella secondo la quale dobbiamo ancora combattere per ottenere i diritti che ci spettano quando si parla di lavoro.
Oggi è il Primo Maggio in cui non possiamo fare altro che rivolgere un pensiero a tutti coloro i quali sono costretti a fare un lavoro che non amano.
A coloro i quali un lavoro lo hanno perso, affinché mai perdano la speranza di poter vivere un futuro migliore in cui il lavoro funga da protagonista e ci restituisca i diritti e la dignità di cui in questi anni siamo stati privati.

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