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4 Febbraio 2023

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San Matteo a Salerno: vittoria schiacciante dei cittadini

di Luca Mazzeo

Ed eccoci di nuovo pronti a descrivere le reazioni al termine della manifestazione più discussa dell’ anno. Il Patrono sarà riuscito a spegnere i  fuochi dialettici dei nostri politici? Scopriamolo subito….

La messa è stata celebrata dal cardinale Parolin, dal Vescovo Andrea Ballandi, dall’ex arcivescovo  Gerardo Pierro e  dai quattro vescovi appartenenti alle diocesi salernitane.

Alla manifestazione erano diverse le figure istituzionali. Senza ombra di dubbio colui  che ha rubato la scena dall’inizio alla fine è stato il governatore Vincenzo De Luca, del quale noi abbiamo raccolto tempestivamente le dichiarazioni: ”Il ritorno di SaN Matteo al Comune è un primo passo per il ripristino di una stupenda tradizione.  Inoltre mi preme sottolineare la magnifica cooperazione tra Amministrazione Comunale e la  Curia, perché è un ottimo segnale di crescita per il nostro territorio”.

Il candidato al consiglio comunale Dante Santoro con la lista Prima Salerno (sostenitore del candidato sindaco Michele Sarno), si è espresso in maniera breve e concreta. Ecco le sue parole: ”Intendo fare i complimenti al Cardinale Parolin per la sua stupenda omelia e speriamo di tornare alla vecchia celebrazione nei luoghi storici di Salerno. Con estrema chiarezza dico che limitare la partecipazione  è statof orviante e inutile data l’ampiezza della piazza”.

Imperterriti abbiamo continuato la nostra corsa intercettando l’opinione di Pasqualina Memoli (Consigliere Provinciale) la quale dichiara :”Oggi giornata storica per Salerno che arricchisce il suo patrimonio di bellezze con questa stupenda piazza. Inoltre un plauso va al Sindaco Napoli e alla  Curia per la sclta della location, in quanto è ampia e sicura”. “Due aspetti fondamentali in epoca di pandemia” conclude Pasqualina Memoli.

Di fatto in sintonia Vincenzo Napoli e i candidati Sindaci  Antonio Cammarota, Michele Sarno e Oreste Agosto. Hanno ribadito le proprie posizioni divergenti emerse in precedenza, sostenendo però che” Per il nostro Santo non esistono ideologie e bandiere. Esiste Salerno”.

In questa calma apparente dopo colpi affilati di spada e fioretto, la parola passerà alle urne e chiunque la spunterà dovrà ricordarsi che i veri vincitori sono e saranno sempre solo i salernitani.

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