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4 Febbraio 2023

Chi siamo

Una occasione persa a Conca dei Marini, cuore della costiera amalfitana 

Il candidato Sindaco, Stefano Maria Cuomo, la cui lista è stata ricusata a Conca dei Marini dichiara: 

Per «Un banale errore formale siamo stati esclusi dalla competizione elettorale dove noi ci eravamo presentati con una squadra pronta a governare una perla della Costiera Amalfitana. Commento così la sentenza del Tar circa l’esclusione della mia lista alle elezioni amministrative. «Non siamo una “lista civetta”, almeno nel caso di specie eravamo pronti e convinti a dare una svolta e a rompere il rapporto di continuità con l’attuale classe dirigente del paese. Oltretutto se fosse stata realmente una lista civetta non avremmo fatto ricorso al Tar dopo lesclusione della Commissione elettorale della Prefettura competente. La politica è confronto e la crescita di una realtà e di una comunità è possibile solo e soltanto avendo una visione globale che vada al di là dei confini cittadini. Il nostro legame con il territorio, non dovuto alla residenza anagrafica ma a rapporti amicali con il dr Flavio Boccia, ci ha spinto a presentare una lista coinvolgendo anche professionisti in diversi campi. La nostra intenzione era quella di dare un’opportunità al paese, proiettandolo su un nuovo percorso per rilanciarlo a livello nazionale ed eurooeo come da Programma che avevamo redatto e depositato, quindi è agli atti. Si tratta di un’occasione persa – prosegue Cuomo – per i Conchesi, certo non per loro colpa, che non potranno scegliere un’alternativa ad una classe politica già consolidata sul territorio. La mia decennale storia politica, quale esponente di vertice del Partito Liberale, non si discute. Per quanto riguarda invece le altre risorse che avevano offerto la loro candidatura, potranno anche non avere avuto esperienze politiche ma sicuramente rappresentano la Società civile del loro territorio. In lista avevamo un avvocato, manager di aziende, imprenditori, formatori e ovviamente avevamo investito anche sulla presenza di giovani, poiché crediamo fortemente nel loro coinvolgimento. Sicuramente ha perso anche la democrazia partecipativa con questa burocrazia. È auspicabile che il nostro parlamento metta veramente mano alle riforme poiché, come gia detto in un altra intervista, la Politica sarà perdutamente disamata. Se la nostra Costituzione dice che la sovranità appartiene al Popolo, non è affatto possibile che ci siano in tutta Italia, non solo a Conca, liste uniche e per giunta, come la stessa stampa locale scrive, segnalando l’unica lista in corsa come una continuità ed erede e testimone del Sindaco uscente. Questo il motivo delle liste “fuori sede”, tentare di rompere e interrompere catene familiari in linea retta. Errori come il nostro si sono riscontrati a Napoli con liste a sostegno del collega Catello Maresca e in Calabria, a Crucoli, ma posso fare altri esempi. Onestamente mi attendevo un giudizio diverso e sicuramente favorevole. Mi sento un uomo delle Istituzioni e accetto l’esclusione. Ora rimango in attesa a disposizione degli amici Conchesi».

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