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4 Febbraio 2023

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Paipais “C’e bisogno di più collaborazione istituzionale tra Comune e Regione”


Apostolos Paipais è il Presidente della Ottava Municipalità di Napoli, Piscinola, Marianella, Chiaiano, Scampia.

Ha preparazione e passione, in tasca una laurea in Ingegneria Meccanica, ha esercitato l’attività professionale nel campo delle energie rinnovabili. Ha maturato esperienze significative, poi è arrivato l’impegno in politica. Per lui nelle Istituzioni. Paipais, che ha alle spalle cinque anni di realizzazioni, ha l’obiettivo di aumentare la collaborazione istituzionale fra Comune e Municipalità.

Per lui l’avventura è iniziata da giovanissimo, ora è tempo di bilanci.

Se dovesse fare la sintesi in un Tweet di questa esperienza cosa direbbe?

Ha descritto in maniera precisa alcuni passaggi della mia vita…

Il periodo accademico è stato percorso tra studio attività studentesca e associazionismo….

prima in seno al consiglio degli studenti poi in senato accademico della Federico II.

Con l’associazionismo tra Lions Club e Unicef. La prima attività in Unicef con Margherita Dini Ciacci; avevo 10 anni.

Dopo gli studi abbiamo fondato l’associazione giovani ingegneri di Napoli e nel 2016 la candidatura in una realtà complessa come la Municipalità Scampia Piscinola Marianella Chiaiano.

Un’esperienza complessa e bellissima allo stesso tempo.

Papà greco mamma napoletana, nato e vissuto in una realtà difficile…Ponticelli.

Conoscendo le periferie posso affermare che oltre alle difficoltà ci sono tante energie ed eccellenze da mettere in rete e supportare.

Quale è la cosa della quale va più fiero?

In questi cinque anni passati sono tante le cose fatte nonostante un mancato supporto del sindaco De Magistris.

Sicuramente sopporto di qualche assessore sensibile a determinate tematiche ma per il resto il vuoto. La Municipalità è stata protagonista su tavoli istituzionali importanti per processi di riqualificazione come la Metropolitana Piscinola-Scampia, l’Università di Scienze Infermieristiche che tra qualche mese inaugureremo.

Questo grazie alla capacità di ascoltare e coinvolgere da parte del Presidente della Regione De Luca, dell’EAV De Gregorio e del mondo accademico.

Ovviamente non posso non citare le attività nel sociale portate avanti nel periodo della pandemia con La Fondazione Banco Napoli – Presidente Paliotto – con la distribuzione di generi alimentari e, nel mese in corso, il coinvolgimento di 15 bambini del territorio in un campo scuola.

Non posso non citare l’accordo da poco avviato con Apple R Store per supportare le scuole della Municipalità in formazione docenti, laboratori didattici e attività di Coding.

La Politica napoletana la considera uno degli “astri nascenti”. Quali programmi per il futuro?

Piccoli passi per grandi progetti attraverso tenacia, umiltà e studio continuo.

Per il momento bisogna che tutti noi diamo un contributo per far rialzare la città Napoli da un periodo di forte criticità, mancanza di visione e soprattutto isolamento istituzionale.

Ognuno di noi deve dare un contributo al futuro sindaco di Napoli per costruire l’ordinarietà e supportare una visione da proiettare per i prossimi 10 anni.

Un mio sogno?

Spingere affinché si istituisca una cabina di regia sulle periferie in Italia…Ricordo che il governo Renzi istituì la commissione periferie, successivamente cancellata dal successivo governo.

Lavorerò affinché il tema del decentramento amministrativo sia attuato.

Oggi le Municipalità così come sono concepite rappresentano solo un filtro per le istituzioni superiori.

Una Municipalità come la nostra ha il 65% del verde pubblico di tutta Napoli, si estende da Scampia ai Camaldoli, e non ha neppure un giardiniere o fondi per la programmazione di una manutenzione ordinaria.

Anche le altre Municipalità sono in questa condizione e questo non è assolutamente possibile.

Da poco ha aderito al progetto di Italia Viva. Su quali motivazioni e, soprattutto, con quali obiettivi?

Dobbiamo lavorare per costruire un campo riformista largo.  Costruire proposte e processi con una visione fondati su contenuti e non sugli organigrammi.

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