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27 Gennaio 2023

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Scafati, dove la crisi la pagano i morti

La città di Scafati torna protagonista a causa di un’ assurda vicenda: il cimitero comunale rischia la chiusura per mancanza di personale.

A dare l’allarme allarme è Anna Sorrentino, dirigente del settore, che in una nota indirizzata all’ amministrazione di Palazzo Mayer oltre a ricordare le difficoltà per ciò che concerne i servizi di propria competenza, ha ricordato anche che il cimitero già dal 15 luglio non riesca a garantire l’ assolvimento di pratiche come la registrazione dei defunti, controlli sulle ditte di pompe funebri e quelle che lavorano in ambito cimiteriale, pratiche di tumulazione, inumazione, esumazione ed estumulazione.

Gerardo Aquino, attuale responsabile del cimitero,ha ormai dato il via al suo periodo di vacanza dal quale sembra proprio non ritornerà mai più, infatti le sue ferie termineranno il 30 settembre e il 1 ottobre andrà in pensione.

Simile è la situazione di Vincenzo Russo, altro dipendente con funzioni di custode, attualmente in malattia fino al 26 luglio “salvo complicazioni, le cui ferie inizierebbero il 16 agosto e terminerebbero il 30 novembre. Vista la situazione, appare evidente che a causa della mancanza di personale non si possano garantire le funzioni cimiteriali. Ma, non credete che questo sia il peggio, perché a rendere la vicenda ancora più assurda c’è qualcosa di davvero raccapricciante, ossia la mancanza di soluzioni che possano porre rimedio al problema.

Cosa accadrà quando la dirigente Sorrentino andrà in pensione a partire dal 1 agosto? Non si sa. Una cosa è certa, la stessa che aveva proposto e ottenuto di affidare all’ ACSE i servizi di guardianiadel cimitero, anche se quest’ultima già cura altri servizi cimiteriali e il verde, ha ora proposto al primo cittadino Cristoforo Salvati di affidare alla partecipata anche la gestione delle attività amministrative al momento scoperte. È opportuno ricordare, però, che anche la situazione in cui riversa l’ ACSE non sia delle migliori, infatti è in sottorganico e in questi giorni fatica a garantire una continua gestione dei rifiuti. 

La mancanza di personale non riguarda solo il cimitero. La situazione sembra essere la stessa anche in altri settori amministrativi e nulla cambieràalmeno fino al 10 o 11 agosto, giorni in cui il consiglio comunale voterà il rendiconto, sul quale, come se non bastasse, vi è il peso negativo del giudizio dei revisori dei conti.

Quella che riguarda Scafati è una situazione dai tratti irrisolvibili, in cui a pagare le conseguenze della crisi e di una mancanza di organizzazione sono senza ombra di dubbio i defunti.

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