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24 Aprile 2024

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Emiliano prova a mettere una pezza: “Difendiamo Bari dai clan”

Ci prova, a frittata fatta. “Con Antonio Decaro ci sentiamo da 20 anni più volte al giorno. Lavoriamo insieme e siamo amici fraterni. I baresi sanno come abbiamo trasformato la città vecchia da fortino dei clan al luogo più attrattivo per cittadini e turisti”. Lo dice il governatore della Puglia Michele Emiliano a La Stampa dopo l’infelice uscita di Bari. Emiliano spiega “che racconterebbe di nuovo l’episodio finito nell’occhio del ciclone sull’incontro a Bari vecchia. Certo e continuerò a farlo, solo che avvertirei tutti della possibilità che qualcuno possa manipolarlo. Ho imposto in modo fermo e dialogante il rispetto delle regole a chi credeva di poter prendere decisioni al mio posto, impedendo la realizzazione della ztl. Spiegai che l’assessore Decaro lavorava per me e dovevano averne rispetto. Lo facevo forte della mia storia di vita dedicata totalmente all’antimafia parlando alla sorella di un uomo che avevo indagato e fatto rinviare a giudizio e che, a causa delle mie indagini, era stato condannato all’ergastolo”. Sulla questione dell’ipotesi commissariamento del comune sulle presunte assunzioni pilotate all’Amtab. “Sono stato il primo, nel 2011, a denunciare alla Dda la presenza del clan Parisi nell’Amtab. Ci sono voluti 13 anni per completare gli accertamenti e arrestare esponenti del clan”. “Come tutte le città italiane, Bari ospita organizzazioni mafiose attualmente ben represse dallo Stato e fortemente sgradite ai cittadini che sanno isolarle” conclude. 

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