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24 Aprile 2024

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Saluto fascista? Reato a volte, coglionata sempre

GHino di Tacco

Il saluto fascista è reato se c’è il pericolo di riorganizzare il partito
“Il saluto romano e la chiamata del ‘presente’ sono un rituale evocativo della gestualità propria del disciolto partito fascista che dunque integra il delitto previsto dall’articolo 5 della legge Scelba” laddove, “avuto riguardo a tutte le circostanze del caso, sia idonea a integrare il concreto pericolo di riorganizzazione del disciolto partito fascista”.
E’ quanto hanno stabilito le Sezioni Unite della Cassazione che erano chiamate a sciogliere il nodo del saluto fascista – dopo una serie di sentenze della stessa Corte che andavano in direzioni diverse – in relazione ad una vicenda dell’aprile del 2016 ed avvenuta a Milano nel corso di una commemorazione di Sergio Ramelli, Carlo Borsani ed Enrico Pedenovi.
Reato dunque, ma solo in alcuni casi. Coglionata, sia chiaro, lo è sempre.

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