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25 Giugno 2024

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“Se picchi tua moglie per un fatto culturale vai assolto”. Ecco un pm di Brescia. Ora basta, diteci se sono sani di mente

Se la violenza domestica è un fatto culturale, allora non si hanno colpe, “puoi picchiare la tua compagna se è per cultura”, in sintesi è il ragionamento di un pubblico ministero di Brescia.

Un uomo del Bangladesh era stato denunciato e portato a processo dalla moglie per presunti maltrattamenti in famiglia ed episodi di violenza sessuale. 

Un pubblico ministero di Brescia ha chiesto l’assoluzione dell’imputato sia per insufficenza di prove ma anche, ed è il passaggio più ripugnante, perché alcuni comportamenti sarebbero riconducibili al contesto cultura di origine.

La notizia anticipata dal giornale di Brescia, si riferisce a fatti avvenuti tra il 2015 e il 2019. La presunta vittima ha 27 anni, in Italia da quanti ne ha quattro.

Vexata quaestio e per l’Impertinente la soluzione, al netto di una autentica riforma della Giustizia, è l’introduzione dei test psicoattitudinali per le toghe. Si entra sani, ed ogni tanto c’è il dubbio, non si sa come si va avanti. Con quale stress, con quali traumi, con quali sostanze…

Monitorare aiuterebbe tutti e soprattutto la stragrande maggioranza delle toghe che subisce l’idiozia di pochi. 

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