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23 Marzo 2023

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Francesca Pascale: “I diritti civili sono di tutti, basta con la destra omofoba”

“Prima di fare un figlio devo guarire la bambina che c’e’ in me. Voglio farlo senza sentirmi sbagliata e perversa, perche’ e’ questo che mi fa sentire la teoria omofoba di centrodestra. E’ un governo totalmente omofobo”. L’ha detto l’attivista Francesca Pascale, a margine della manifestazione in difesa delle famiglie omogenitoriali indetta da Arcigay Milano, Famiglie Arcobaleno e Sentinelli a Milano parlando del suo desiderio di maternita’. Era molto attesa e si è concessa, con il solito garbo, ai cronisti.

Ha parlato della sua vita privata e soprattutto delle cose da fare per costruire un Paese civile. 

“Paola Turci non è mia moglie, sono unita – ha detto parlando con i giornalisti- a lei civilmente. Eppure, non mi sento diversa da una coppia eterosessuale. Perché non può esserlo, perché non piace a Salvini? Definisco Salvini omofobo, definisco omofobi i sovranisti, i partiti che si mettono sotto a braccetto con Orban, i razzisti e fuori di testa. Non voglio insulare nessuno. Hanno seccato con questo odio. Per queto ho fiducia nella figura di Giorgia Meloni. Non ho mai votato Fratelli d’Italia, ma voglio avere fiducia nella donna che è”.

La leder dei diritti civili ha parlato anche del Pd. “Chi dice che Elly Schlein non e’ pronta? Lo dira’ qualche uomo tipo Calenda che ha insultato due leader come la Meloni e la Schlein dicendogli: due titani. Bravo lui, e’ un genio, senza voti, senza leadership e senza talento”.

Non è mancato un passaggio sul Cavaliere. Berlusconi “lo sento di rado ma con piacere”. Così Francesca Pascale, ex del Cavaliere, ha risposto ai cronisti a Milano. “Penso sia arrivato il momento di smetterla con questo circo di destra e sinistra. I diritti civili sono di tutti”, ha poi proseguito parlando del tema della manifestazioni per i diritti dei figli delle coppie gay con l’obiettivo di lanciare un appello al “buon senso dei politici”. “Io rompevo l’anima a Berlusconi quotidianamente fino a far finire la nostra storia. Era un continuo ripetergli – ha detto – che i liberali a braccetto con i sovranisti non avrebbero potuto avere che la fine di se stessi e così è successo”.

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