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26 Ottobre 2021

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Apre Micam, calzaturiero in ripresa ma i livelli pre Covid lontani 

Dopo il 2020 anno del lockdown e dalla crisi pandemica e un inizio anno ancora negativo soprattutto per il mercato interno, c’e una buona notizia: aumenta sia la produzione industriale (+13%) che il fatturato (+22%), la spesa delle famiglie italiane (+17,4%) e l’export (+31,5% in valore) del settore calzaturiero italiano. 

A confermarlo e’ un’elaborazione del Centro Studi di Confindustria Moda per Assocalzaturifici, presentato nei padiglioni di Rho della Fiera di Milano dal presidente di Assocalzaturifici, Siro Badon. L’appuntamento è l’inaugurazione del Micam, il piu’ grande salone mondiale del settore. 

“Gli ultimi dati economici che tracciano il perimetro del nostro settore ci confortano, evidenziando come -ha detto  Badon- 

anche nel secondo trimestre dell’anno, emerga un forte recupero nei principali indicatori dopo l’impennata gia’ registrata a marzo. Un rimbalzo legato soprattutto al confronto con mesi in cui le restrizioni imposte ovunque durante il lockdown avevano fortemente condizionato le attivita’ delle imprese, la distribuzione e i consumi”.

Resta ancora elevato, invece, il gap coi livelli pre-Covid. Se le vendite estero limitano il divario col 2019 attorno al -5% in valore (ma con un -11% in quantita’ nei primi 5 mesi), domanda interna, produzione industriale e fatturato restano ancora decisamente al di sotto dei livelli, gia’ peraltro poco soddisfacenti, di due anni addietro (con divari superiori al -15%). Per 7 aziende calzaturiere su 10 il fatturato e’ ancora nettamente inferiore. Sul mercato interno, invece, dopo un avvio 2021 ancora negativo, segnali confortanti per maggio e giugno, in cui gli acquisti delle famiglie hanno sfiorato i livelli 2019. 

“Le campagne di vaccinazione, in Italia e all’estero, hanno favorito la ripartenza delle economie e il ritorno a ritmi di crescita nella produzione e negli scambi mondiali. Certo, per un ritorno ai livelli pre-pandemici ci vorra’ del tempo. Bisognera’ anche recuperare quanto lasciato sul terreno occupazionale: 2.000 addetti in meno da inizio anno, 3.000 includendo anche la componentistica; ma sono fiducioso perche’ il rilancio e la ripresa del nostro Paese passano anche per il comparto calzaturiero. Spero che questa edizione di Micam segni la ripartenza per un comparto produttivo determinante per il Made in Italy e l’economia del nostro Paese” ha concluso. 

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