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4 Febbraio 2023

Chi siamo

Fake news. Se solo l’avessi saputo…

Voltaire

Io combatto la tua idea, che è diversa dalla mia, ma sono pronto a battermi fino al prezzo della mia vita perché tu, la tua idea, possa esprimerla liberamente”.

Sono oltre due secoli che questa frase mi viene erroneamente attribuita ed è giunto il momento di fare chiarezza: questa sintesi del mio pensiero la devo alla cara Evelyn Beatrice Hall, meglio conosciuta come Stephen Tallentyre che, appassionata di me e della mia infinita erudizione, decise di scrivere la mia biografia e pensò, in questo modo, di farmi un piacere.

E me l’ha fatto, per molto tempo. 

Poi è arrivata la modernità con i suoi estremi e sono diventato dubbioso: tra rettiliani, terrapiattisti, no-questo, no-quello, negazionisti, complottisti e via discorrendo, vi sono sincero, non sono più tanto sicuro di voler pagare il prezzo della vita per farvi dire una marea di… fesserie. 

Le hanno definite post-verità e, credetemi, non avrebbero potuto dargli una definizione più cinicamente enigmatica. 2+2 ieri faceva 4, oggi può anche fare 3,5 perché tanto siamo nell’epoca delle post-verità. 

I vaccini provocano l’autismo: nessuno studio lo conferma ma c’è un comune sentire, un mormorio di sottofondo che ne è certo. E allora che sia, il vaccino prova l’autismo, con buona pace di chi, per decenni, ha buttato il sangue in ricerca. 

Il covid è un’invenzione. Che ha fatto milioni di morti nel mondo, che ha dilaniato, distruggendole, famiglie intere, che ci ha terrorizzati tutti. Ma dietro ci sono le potenti case farmaceutiche – Big Pharma – che ci guadagnano e, quindi, è tutto un complotto ordito contro di noi, per modificarci geneticamente e controllare le nostre menti.

Siamo stati invasi da millemiliardi di africani coi muscoli e i telefonini che sono venuti a rubarci il lavoro e a violentare le nostre donne. A macchiare la nostra cultura. Poi scopri che ne sono arrivati molti di meno, che vengono a fare lavori che noi non vogliamo più fare, a condizioni e salari da paese incivile e che quelli che non riescono a controllare i propri istinti selvaggi sono pochi, e sono sia bianchi che corretti con polvere di cacao. 

Ma la voce s’è sparsa e, lo sappiamo, “ripetere all’infinito una bugia, la rende una verità”.

Mi chiedo a che mondo pensassi quando ragionavo sulle idee, sul loro rispetto, sulla vita e sul suo prezzo. Me lo chiedo perché, guardando quello di oggi, proprio non riesco a riconoscerlo. 

Una frase del genere non la direi più, questo è certo.

Penso che guardavo al mio mondo, quello dell’Illuminismo e della grande razionalità, che ha posto le basi della più grande rivoluzione che la storia dell’uomo abbia mai conosciuto; un mondo difficile, complesso, spesso guerrafondaio e sanguinolento che, però, aveva individuato un suo fine, un obiettivo che intendeva raggiungere con tutte le sue forze: la tolleranza.

Ecco, è la tolleranza che oggi avete perso. Perché dietro queste fake news c’è anche e soprattutto la negazione dell’altro, la svalutazione di qualsiasi percorso personale e professionale. C’è una insana smania di emergere soppiantando, calpestando, sovrastando l’altro.

Vi siete persi, cari miei, il rispetto per l’uomo.

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