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31 Gennaio 2023

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“La libertà, il cristianesimo, l’Europa, il garantismo” ecco i valori di Forza Italia

“La libertà, il cristianesimo, l’Europa, il garantismo” ecco i valori di Forza Italia

“Mi capita spesso di ripeterlo: il nostro progetto politico, quello di Forza Italia ma anche quello del centro-destra che vorrei, si basa su quattro valori: la libertà, il cristianesimo, l’Europa, il garantismo e si caratterizza quindi con quattro aggettivi: liberale, cristiano, europeista, garantista. Forza Italia è davvero, oggi più che mai, la sola forza politica pienamente e coerentemente liberale, cristiana, garantista, europeista, la sola – nella storia della Repubblica – nei cui valori e nei cui programmi questi quattro grandi principi si integrano e si completano l’un l’altro in un grande e coerente progetto politico”. Così il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi in una riflessione  su Il Giornale. 

“Sono quattro aggettivi – dice – che definiscono quello che oggi Forza Italia, e solo Forza Italia, rappresenta nel panorama dell’offerta politica italiana.Nessun’altra forza politica può definirsi espressione coerente di tutti e quattro questi profili culturali e politici, che sono tenuti insieme da un’idea-guida: quella di centralità della persona, soggetto e non oggetto di ogni forma di organizzazione della vita pubblica, a cominciare dallo Stato”. 

“Fondamentalmente, al centro di tutto, nella nostra visione, c’è l’individuo, la persona che, per legge naturale o per legge divina – secondo che si sia credenti o no – è titolare di diritti che nessuno, tanto meno lo Stato, può mettere in discussione, per nessun motivo, neppure se asserisce di farlo in nome di un interesse generale superiore, vero o presunto. Sono diritti di proprietà: la proprietà della vita, dell’incolumità fisica, dei beni materiali acquisiti con il lavoro o ricevuti lecitamente dalla propria famiglia”, afferma il Cavaliere, siamo liberali “perché crediamo che ogni limitazione delle libertà e dei diritti delle persone da parte dello Stato sia di per sé un male – talvolta un male necessario per consentire la convivenza fra miliardi di esseri umani – ma comunque un male da ridurre al minimo indispensabile. È per questa ragione innanzitutto – e poi per anche un calcolo di efficienza economica – che chiediamo per esempio che il prelievo fiscale sia ridotto quanto più possibile, che le leggi, i regolamenti, la burocrazia siano alleggeriti e semplificati, che la presenza dello Stato nelle attività umane sia limitata alla definizione di poche e semplici regole generali”.

“Proprio perché crediamo nelle persone, siamo convinti che le scelte di ogni individuo sulla propria vita e i propri beni siano più razionali e più efficienti di quelle di un pianificatore lontano. I fallimenti delle economie pianificate, come i sistemi comunisti, partono proprio da questo. L’esperienza storica ha dimostrato che i modelli liberali hanno prodotto crescita e benessere per tutti, i modelli statalisti o comunisti hanno redistribuito stagnazione, declino o addirittura miseria”, prosegue Brerlusconi, “come nel 1994, continuo a credere che una rivoluzione liberale sia necessaria e urgente e rimane il primo dei nostri obbiettivi”

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