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27 Gennaio 2023

Chi siamo

“Basta mistificazioni, abbiamo ereditato disastri e risolto questioni di decenni”

“L’eredità che ci è stata lasciata dalle precedenti amministrazioni ha richiesto un impegno straordinario. Un passato ingombrante e, a tratti, imbarazzante con cui mi sono ritrovato a fare i conti già il giorno dopo essere stato eletto sindaco. In soli 5 anni abbiamo dovuto ricucire ferite rimaste aperte per decenni. È stata un’opera di ricostruzione e riqualificazione complessa che ha imposto uno sforzo eccezionale”. Lo dice il sindaco di Benevento Clemente Mastella.

“L’elenco delle questioni irrisolte a cui abbiamo dato soluzione non teme smentita.

Penso al “disastro” Malies: mentre altri – dice – non hanno mosso un dito per chiudere una vertenza annosa, noi siamo intervenuti con determinazione risolvendo il project financing  con la concessionaria Malies e pignorando l’immobile ex mercato dato in garanzia al Monte dei Paschi di Siena. Finalmente, dopo decenni, il Comune si riappropria di un’area letteralmente ‘scippata’ ai beneventani”.

“Penso -aggiunge – al depuratore in zona Cretarossa mai messo in funzione nonostante fosse nella disponibilità del Comune. Anche in questo caso abbiamo colmato un vuoto di azione e fornito un servizio alla città. 

Quando mi sono insediato a Palazzo Mosti ho trovato una gestione del patrimonio comunale a dir poco scandalosa: molti immobili di proprietà del Comune erano stati affidati addirittura abusivamente ed erano nelle mani di soggetti che non versavano alcun canone di locazione. Un danno finanziario enorme che gravava sulle casse comunali e quindi sulle spalle dei cittadini di Benevento a cui quei beni appartengono. Noi siamo quelli che hanno detto ‘Basta all’illegalità’ e riaffidato quegli immobili con le prescritte procedure di legge”.

“Siamo intervenuti – prosegue – con un’opera di risanamento e di trasparenza anche sulle aziende Partecipate del Comune di Benevento. L’Asia era quasi considerata un fortino inespugnabile, noi siamo intervenuti con un bando pubblico, che significa massima trasparenza, per affidare l’incarico di Amministratore Unico”.

“In discontinuità con il passato, per colmare la carenza di personale al Comune di Benevento, abbiamo indetto concorsi pubblici per funzioni apicali e sub apicali definiti nei tempi di legge e senza strascichi giudiziari. Una piccola rivoluzione in ambito amministrativo se si pensa a quanto accadeva fino al 2016.

Un’altra annosa vicenda su cui si continuava a blaterare senza mai arrivare ad una risoluzione era quella relativa all’Hortus Conclusus. Anche qui abbiamo portato a casa un risultato inseguito, a parole, da decenni: l’acquisizione al patrimonio comunale delle opere del Maestro Palladino dopo la ridefinizione delle modalità della donazione con il suo avvocato”.

“Queste sono solo alcune delle questioni mai definite e che ho seguito personalmente con uno sforzo amministrativo imponente. Chi governa deve assumersi la responsabilità della decisione. 

Le mistificazioni in atto in questi giorni sono solo il tentativo disperato di restare aggrappati ad un passato ormai archiviato. Serve un’operazione-verità. 

A chi continua nella sua opera di travisamento dei fatti dico soltanto che le carte e i numeri non parlano, ma cantano” conclude 

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