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21 Settembre 2021

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Sulla strage di Bologna tutti parlano. Ma gli esecutori sono liberi e le verità mancano

Sulla strage di Bologna mai si e’ conosciuta tutta la verità. L’attentato commesso sabato 2 agosto 1980 alle 10:25 alla stazione ferroviaria di Bologna Centrale, ha ancora pagine di verità che vanno scritte.

Rimasero uccise 85 persone, bambini e giovanissimi, e oltre 200 rimasero ferite.

Come esecutori materiali furono individuati dalla magistratura alcuni militanti di estrema destra, appartenenti ai Nuclei Armati Rivoluzionari, tra cui Valerio Fioravanti, Francesca Mambro. A lungo gli ipotetici mandanti sono rimasti sconosciuti, sebbene fossero rilevati collegamenti con la criminalità organizzata e i servizi segreti deviati.

Valerio Fioravanti dal 2009, dopo 26 anni di carcere, 5 di libertà vigilata e a 31 dall’arresto, è completamente libero dalla pena cumulativa come previsto dalla legge Gozzini.

Francesca Mambro è libera dal 16 settembre 2013, nel settembre del 2008, il tribunale di sorveglianza di Roma le aveva concesso la libertà condizionale.

Sono liberi e non hanno mai raccontato dei legami con i servizi segreti e nulla sui presunti mandanti. 

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