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27 Gennaio 2023

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Parla il dott Milito ‘Ho scelto la mia professione sull’onda dei miei errori di gioventù’

Di Anna Adamo


“Volevo aiutare le persone trovare la forza di condurre un’ alimentazione corretta. Perciò, sono diventato dietista”.

Parla il dottor Beniamino Milito 

Da piccolo aveva molto appetito, non conosceva le regole da seguire per condurre un’ alimentazione corretta, di conseguenza era in lieve sovrappeso.

Crescendo, però, Beniamino Milito ha iniziato a vedere tutto da una prospettiva diversa e a capire quanto scorrette fossero le sue abitudini alimentari. Dopo aver preso questa consapevolezza ha deciso che avrebbe voluto svolgere una professione che gli conferisse la possibilità di aiutare le persone a trovare la forza di condurre un’ alimentazione corretta.

Così è diventato Dietista.

Insieme a lui abbiamo parlato di corretta alimentazione, dieta chetogenica, celiachia, del rapporto tra sport e nutrizione e soprattutto dei cibi che bisogna assumere per affrontare al meglio le giornate più calde.

Quali sono le caratteristiche di una corretta alimentazione?

Un’ alimentazione è corretta quando varia da persona a persona, in quanto un alimento che per una persona può risultare benefico, per un’altra potrebbe risultare dannoso. Ad esempio, persone alle quali è stato resecato parte dell’ intestino non devono assolutamente assumere alimenti come la fibra che, Invece, per un soggetto sano è un alimento benefico.

In ogni caso, un’ alimentazione corretta che si rispetti deve prevedere cinque porzioni tra frutta e verdura, circa due di frutta e tre di verdura nell’ arco della giornata, un 50- 60% di carboidrati, ossia pasta, pane preferibilmente integrali, quindi a basso indice glicemico e con un buon quantitativo di fibra. 

Si devono, invece, ridurre gli zuccheri solubili che sono anch’essi carboidrati, i quali se assunti in quantità elevate possono condurre verso situazioni spiacevoli come aumento di peso, innalzamento della glicemia in soggetti già predisposti al diabete. 

È necessario, inoltre, ridurre i grassi saturi, ossia il consumo di insaccati, merendine e snack preconfezionati che hanno anche un alto quantitativo di conservanti.

Cosa è la celiachia? Come si manifesta e come si cura?

La celiachia è una patologia autoimmune. Chi ne è affetto presenta una reazione avversa al glutine, che si trova in alimentazione quali il frumento, i cereali che porta ad una vera e propria reazione infiammatoria a livello intestinale. Ciò crea crampi, nausea, dolori addominali, diarrea, sintomi che possono portare a situazioni spiacevoli e di conseguenza, più assumono glutine, più i sintomi peggiorano.

C’è un solo modo per trattare la celiachia, ovvero non assumere alimenti contenenti glutine. Non esiste altro trattamento. L’ eliminazione del glutine comporta una scomparsa della sintomatologia e quindi un ripristino della condizione fisiologica dell’ individuo.

Ultimamente si parla spesso di dieta chetogenica. Quali sono le caratteristiche di questo tipo di dieta e in quali casi è indicata? 

La dieta chetogenica è nata per essere prescritta a persone che soffrivano di epilessia. Successivamente è stato riscontrato che avesse effetti positivi anche sul dimagrimento. Questa dieta prevede una ridottissima assunzione di carboidrati e un aumento dei grassi buoni, ossia quelli mono e poli insaturi. Restano invece costanti le proteine. Generalmente si pensa che in una dieta chetogenica vi sia un aumento delle proteine, in realtà non è così. Una dieta chetogenica che si rispetti le proteine rimangono stabili, c’è un aumento dei grassi e una diminuzione di carboidrati. Così facendo, il corpo è stimolato a bruciare grasso. Si è visto, quindi che in una dieta chetogenica ipocalorica il dimagrimento è effettivo.

Il problema è che in questo periodo si parla tantissimo di dieta chetogenica, sta diventando una vera e propria moda a causa dei risultati che si ottengono immediatamente e viene prescritta a sproposito, anche a soggetti che non ne avrebbero bisogno, mandando così in fumo il principio sano e scientificamente provato con cui nasce.

Perché, si consiglia sempre di associare la pratica di uno sport ad una corretta alimentazione?

I motivi sono essenzialmente due. 

Un soggetto che segue un piano alimentare sanoavrà sicuramente un miglioramento e un’ accelerazione del dimagrimento, nel caso di soggetti in sovrappeso/ obesi, se pratica sport.

Inoltre è stato riscontrato che, se una persona che pratica sport conduce anche una sana alimentazione, le prestazioni di questo sportivo migliorino, riducendo il rischio di andare in contro ad infortuni.

Nei casi di soggetti con patologie, invece, è stato riscontrato che la pratica di attività sportiva, quest’ultima può consistere anche in una camminata di 30 minuti al giorno, non bisogna per forza praticare attività fisica intensiva, comporti un miglioramento della prognosi di patologia. 

Ciò avviene soprattutto in soggetti affetti da patologie metaboliche come il diabete, perché si verifica un abbassamento della glicemia.

Quali alimenti consiglia di assumere per affrontare al meglio le giornate più calde?

La prima cosa da fare nei mesi estivi è aumentare l’ assunzione di acqua, perché si verifica una dispersione di acqua e sali minerali che vanno via con il sudore. Inoltre bisogna far si che al corpo non manchi alcun nutriente come ad esempio la frutta e la verdura, assumendole senza eccedere, ed evitare lunghi digiuni, perché possono portare in aggiunta al caldo a situazioni spiacevoli spossatezza e senso di perdita dell’ orientamento.

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