7.7 C
Napoli
7 Febbraio 2023

Chi siamo

Entrare a far parte della scuola di “Amici di Maria De Filippi” significa aver realizzato uno dei miei più grandi sogni

Di Anna Adamo

Arianna Gianfelici è conosciuta dal grande pubblico per aver partecipato al talent show “Amici di Maria De Filippi” in onda su Canale 5.

La sua è stata una partecipazione movimentata, difficile da dimenticare per il pubblico che la guardava da casa, perché caratterizzata da numerose discussioni con insegnanti e allievi, che, come lei stessa spiega, l’ hanno aiutata a crescere.

Ciononostante, la giovane cantante romana, con le sue canzoni in cui parla di amore in ogni sua forma, è riuscita a conquistare il cuore di tantissimi giovani e a dar vita ad una carriera professionale dal successo inarrestabile.

In occasione dell’uscita del suo primo EP l’abbiamo intervistata per conoscerla meglio.

Come nasce la tua passione per il canto?

Quella per il canto è una passione che ho fin da quando ero bambina.

Ho sempre amato cantare, ma avevo vergogna di cantare davanti a tante persone. Ogni qual volta andavo alle gare di canto insieme a mia madre, lei era felicissima, io,invece, provavo una vergogna indescrivibile.

Un giorno, improvvisamente, qualcosa è cambiato: ho finalmente trovato il coraggio di esibirmi davanti a tante persone senza vergognarmene. Da quel momento non mi sono più fermata e ho capito che avrei voluto dedicare la mia vita al canto.

La partecipazione ad “Amici di Maria De Filippi” ti ha resa nota al grande pubblico. Cosa ti ha lasciato questa esperienza? C’è qualcosa che avresti voluto fare in maniera diversa o che avresti voluto fare e non hai fatto?

Partecipare ad Amici mi ha fatta crescere professionalmente e umanamente. Se oggi sono l’ artista che sono, lo devo soprattutto a questa esperienza.

Se avessi la possibilità di tornare indietro nel tempo, vivrei il tutto con maggiore consapevolezza e lucidità, con meno superficialità. Erroneamente, ho vissuto quell’ esperienza pensando solo al fatto che avevo finalmente realizzato il sogno di una vita, invece, avrei dovuto pensare al fatto che avessi poco tempo a disposizione per apprendere quante più cose possibili, perché l’ eliminazione era sempre dietro l’angolo. Ciononostante, sono soddisfatta del percorso che ho fatto.

Sembra, però, che sia venuta fuori Arianna con una grande passione per il canto, ma poco ligia al dovere. Per quale motivo?

No, non credo sia così. Non sono una persona che fa prima il piacere e poi il dovere. Facevo le mie lezioni, ma ponevo tutta l’ attenzione sull’ emotività e non sulla tecnica, probabilmente è questa la ragione per la quale sembrava non fossi disposta a rispettare le regole. Però, non era affatto così, io le regole le rispettavo.

Cosa pensi delle critiche che ti rivolgono e come le affronti?

Leggo i commenti negativi, ma non lascio che questi ultimi mi facciano stare male.

Alcune volte rispondo di getto, perché credo che la critica costruttiva possa anche andare bene, il problema sorge nel momento in cui la critica non è affatto costruttiva. In quel caso mi arrabbio. Purtroppo molte persone hanno perso la vita a causa dei commenti negativi, bisogna ricordarlo, perché non è assolutamente accettabile.

Premetto che io non mi senta un personaggio pubblico o famoso, sono la Arianna che ero prima di entrare ad Amici e così sarà sempre, ma devo dire che la gente appena ritiene una persona sia conosciuta, si sente in dovere di bersagliarla fino allo sfinimento, senza ricordare che, ancora prima di essere un personaggio pubblico, quell’ artista sia una persona come tutte le altre, con sentimenti che critiche pesanti possono profondamente ferire. In casi come questo, credo che la critica sia inutile e preferirei la entrassero.

Credi di essere cambiata rispetto ai mesi in cui eri all’interno della scuola di Amici? Sotto quali aspetti?

Credo di essere diventata una persona più consapevole.

Entrare ad Amici è come entrare in una bolla in cui si è completamente protetti, quando si esce questa bolla non esiste più e il contatto con la realtà diventa davvero difficile. Però, grazie a tutto questo sono diventata più matura e ho imparato a cavarmela da sola.

Nelle tue canzoni è ricorrente la tematica dell’ amore. Per quale motivo? Cosa è per te l’ amore?

Per me l’ amore è tutto. Credo ci sia amore in ogni cosa che ci circonda, ma a volte non ce ne rendiamo conto, ne parliamo con superficialità. Io credo nell’amore, sono innamorata e voglio far capire a chi ascolta i miei brani che non bisogna mai smettere di credere in questo sentimento, anche quando si vive un amore malato e sembra che in realtà l’amore vero non esista.

Nel tuo brano “L’ Amore Davvero” racconti di un amore malato. Cosa ricordi di quell’ esperienza e qual è il messaggio che attraverso questo brano hai voluto trasmettere?

Nel brano “L’ Amore Davvero” faccio riferimento ad un amore malato che ho vissuto per tre anni. Ero vittima di una persona che non mi rispettava e non rispettava neanche se stesso, stavo molto male. A chi ascolta questo brano vorrei far capire che in una relazione non bisogna farsi mettere i piedi in testa. Se uno dei due fa questo alla persona che ha accanto, vuol dire che sta dando vita ad un amore malato. Vorrei che le persone tramite le mie parole imparassero a distinguere una relazione sana da una relazione tossica che ci rende solo più insicuri e fragili. Se una persona brilla di luce propria non sente il bisogno di denigrare chi ha accanto, ma compie qualsiasi gesto per far si che si brilli insieme.

Si può guarire da un amore malato?

Assolutamente si, io ne sono la prova. Sono stata malissimo, ma ne sono venuta fuori. È necessario avere tanto amor proprio. Io ora sono una persona che ama l’ amore e crede fortemente in quest’ultimo anche dopo la brutta esperienza che ho vissuto.

Il brano “Qualcosa di te” è dedicato a tuo padre venuto a mancare quando avevi quattordici anni. Che rapporto avevate? Che differenza c’è tra il tipo di amore di cui parli in questo brano e quello di cui parli in altri brani?

Avevamo un rapporto bellissimo. Non mancavano gli scontri, perché testarda come sono non scontrarsi era impossibile, ma facevamo subito pace. Lui era fatto così, non riusciva a restare arrabbiato per molto tempo. L’ amore che si prova per un padre è qualcosa di unico, indescrivibile. Un padre è il primo amore per una figlia e più si cresce più si cerca un partner che abbia le stesse caratteristiche del proprio papà. Io nei suoi confronti non ho rimorsi o rimpianti, perché ho fatto tutto quello che avrei potuto fare. Mi sarebbe solo piaciuto averlo accanto un po’ di più. L’ amore di cui parlo nel brano è il tipo di amore più forte che esista, ossia quello tra un padre ed una figlia.

Il tuo ultimo singolo “Tutto il nostro folle amore” vede al tuo fianco il duo partenopeo “I Desideri”, come è nata questa collaborazione e di cosa parla il brano?

La collaborazione è nata dalla profonda stima che reciprocamente proviamo. Ci seguivamo sui social, io ascoltavo le loro canzoni e loro ascoltavano le mie. Abbiamo una concezione simile dell’ amore, ragion per cui quando hanno ascoltato “Tutto il nostro folle amore” se ne sono innamorati e non hanno esitato a scrivere delle barre da inserire nel testo, così abbiamo deciso di collaborare. È stata una collaborazione avvenuta in maniera naturale, senza alcuno sforzo.

Questo brano tratta delle follie che si fanno per amore. Io di follie in amore ne ho fatte tante, sto continuando a farle, sarei disposta a fare qualunque follia per la persona di cui sono innamorata. Il cuore quando è innamorato è un po’ folle e la follia conferisce quel pizzico di magia ad una storia d’amore.

Cosa spinge le persone ad ascoltare le tue canzoni? Che rapporto hai con il tuo pubblico?

Non so esattamente cosa spinga le persone ad ascoltare le mie canzoni, ma trattandosi di un pubblico giovane, credo sia perché si ritrovi nelle mie parole. Con il mio pubblico ho un rapporto speciale, che non cambierei per nessuna ragione al mondo. Loro ci sono per me ed io per loro. È grazie a loro se sono arrivata fino a qui, se potrò fare concerti, devo loro qualunque cosa.

Consiglieresti la partecipazione ad un talent show come “Amici” ad un ragazzo che sogna un futuro nel mondo della musica?

Nel mondo della musica ognuno ha una visione diversa dei talent. Qualcuno sostiene non servano a nulla e qualcuno ritiene siano utili. Per me “Amici” è stato un grande trampolino di lancio, quindi ad un ragazzo che sogna un futuro nel mondo della musica consiglierei di parteciparvi senza ombra di dubbio, ma gli direi di affrontare il percorso con estrema lucidità e di non pensare che quella sia l’ unica strada da percorrere per realizzare il suo sogno. Partecipare ad un talent è un’ esperienza che fa crescere sia personalmente che professionalmente.

Articoli correlati

Lascia una risposta

Please enter your comment!
Please enter your name here

Ultimi Articoli