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27 Gennaio 2023

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Post Covid, il boom di seni e falli

La chirurgia estetica al tempo del COVID sembra aver subito battute d’arresto solo negli estremi casi dei periodi di lockdown generale, per il resto, a dispetto di altre realtà maggiormente colpite da vertiginosi crolli di richieste, gli interventi per sentirsi più in sintonia con il proprio corpo non hanno conosciuto perdite.

Secondo anche alcuni studi specifici sul tema, la condizione pandemica pare abbia accentuato il desiderio di prendersi più cura della propria esteriorità anche come aneddoto per esorcizzare la paura e lo stress legati alla crisi da Covid-19. Donne e uomini desiderano, oggi più che mai, tempo e bellezza.

L’emergenza sanitaria in cui il mondo intero si è abbattuto ci ha cambiato nella vita non solo familiare, quotidiana e lavorativa ma ci ha modificato anche nelle nostre percezioni, nelle nostre priorità, nelle consapevolezze, arrivando a toccare persino il nostro aspetto e la nostra voglia di bellezza.

«Da quando abbiamo potuto ricominciare, i nostri interventi sono addirittura raddoppiati – spiega Antonio Rotondo, responsabile chirurgia estetica e medicina estetica della clinica Body Care Day Surgery di Napoli – un dato che ha stupito anche noi addetti ai lavori e che evidenzia il desiderio di sentirsi più belle e piene di vita; soprattutto per le persone over 50 che sono diventate consapevoli che la vita va presa al volo.”

Sarebbe questa consapevolezza la motivazione con cui si spiega il «boom» di ricorsi alla chirurgia plastica da ogni parte d’Italia, in ogni fascia d’età.

“L’intervento più gettonato – prosegue il dottor Rotondo – resta sempre la mastoplastica additiva e la taglia di protesi più richiesta è sempre più grande di quanto, secondo la consueta analisi della corporatura, dovrebbe essere.

La volontà di risvegliarsi dall’anestesia con una taglia che a volte arriva addirittura a triplicare quella di origine credo sia legato ad un desiderio ancestrale nel quale la donna vede le mammelle un segno distintivo del proprio carattere e della propria femminilità che le permettevano di privilegiare e di essere scelte dagli uomini.

E sulla diffusa moda di rimodellamento dei glutei che oggi impazza anche tra le giovanissime il chirurgo napoletano ha sottolineato “Nell’ultimo anno la richiesta di gluteoplastica è aumentata moltissimo, se da un lato è vero che questo rappresenta un intervento che con tanta ginnastica e sacrificio si potrebbe evitare, dall’altro lato vale la legge della società attuale che “impone” il tutto e subito e che quindi ha visto impennare il desiderio di glutei sodi, rotondi ed immediati.

Per quanto riguardo i ritocchi più richiesti dagli uomini, la falloplastica (intervento per la costruzione, la ricostruzione o l’ingrandimento del pene) è in aumento ma per il momento il primato continuano ad averlo sempre la blefaroplastica ed il rimodellamento dei fianchi.”

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