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27 Gennaio 2023

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Manfredi è avanti, segue Maresca. Ma Bassolino fa parlare la città

L’analisi, nata dalla collaborazione de ‘Il Pezzo Impertinente’ con la società Arcadia di Domenico Giordano, è stata effettua tramite la piattaforma LiveInsights di Blogmeter, ed ha registrato il parlato della rete nel periodo 24 maggio – 14 giugno relativamente ai candidati a Sindaco di Napoli che hanno annunciato il loro impegno.
“La comparazione è stata sviluppata su due direttrici: nella prima, la keyword per il monitoraggio è il solo nome e cognome del candidato (es. Catello Maresca), mentre nella seconda, si è scelto di aggiungere al singolo nominativo anche la parola ‘elezioni’ alla ricerca” sottolinea Domenico Giordano di Arcadia.


Gateano Manfredi ha un mood positivo al 55%, Sergio D’Angelo al 45%, Alessandra Clemente al 39%, Catello Maresca al 35%, Antonio Bassolino al 29%.

Le menzioni principali sulla rete sono per Gaetano Manfredi al 44% e per Catello Maresca al 30%. Seguono Alessandra Clemente al 12, Antonio Bassolino al 10, Sergio D’Angelo al 3. L’engagement è stato di 182,91K con Manfredi che ha totalizzato l’85% del totale generato, Antonio Bassolino l’8%, Catello Maresca il 5, Sergio D’Angelo il 3, la Clemente il 2%.
“Il quadro, interrogando la rete, e senza avere la pretesa di sostituirsi al tradizionale sondaggio, consegna una tendenza. Al momento Gaetano Manfredi in fuga con gli altri che inseguono” sottolinea Giordano che aggiunge “nel confronto comparativo delle menzioni e, in particolare, dell’engagement il dato totale, che si riflette inevitabilmente anche sul mood, risente di due condizioni non più replicabili che hanno contribuito, e non di poco, a determinare il mood incassato dalla coppia Manfredi & Maresca:Il lungo ‘tira e molla’ che andava avanti da almeno 3 mesi sul nome del candidato della coalizione a trazione PD – M5S, così come, in ultimo, la rinuncia, rientrata a distanza di pochi giorni, comunicata dallo stesso Manfredi di un suo impegno diretto.
Ed ancora l’attesa sull’ufficializzazione della candidatura di Catello Maresca ovvero il prolungato chiacchiericcio sulla sua scelta ha determinato questa crescita considerevole di menzioni (585), e di conseguenza anche del mood al 35%, non marginale considerato che fino a qualche settimana fa, il magistrato non aveva ancora attivato alcun canale social”.
Per Giordano è, singolare, poi un’altra circostanza. “In questa fase iniziale della campagna, sono i siti web e i blog dell’informazione locale a catalizzare il 70% delle discussioni, seguono poi i social e Facebook in particolare”.
Quando al solo nome e cognome aggiungiamo anche la seconda keyword ‘elezioni’, fermo restando la finestra temporale dal 24 maggio al 14 giugno, i dati “mutano con delle variabili interessanti”.


“Tre candidati – dice Giordano – perdono appeal, nessuno di loro a differenza della prima ricerca riesce a superare il muro del 50%, mentre l’unico tra i cinque che non subisce una contrazione del mood, anzi guadagna due punti, è Antonio Bassolino che sale dal 29 al 31%. Invece Manfredi, Maresca e D’Angelo cedono rispettivamente, il 7%, il 3% ed il 17%. Nessuna contrazione per la Clemente”.

“Ovviamente, è fuorviante pensare che l’engagement, dato che raccoglie la somma di tutte le interazioni su Facebook, Twitter, Instagram, Youtube, Twitch, news and blogs rilasciate dagli utenti sui singoli post, inclusi i commenti, equivale ipso facto a una propensione al voto, però è alquanto significativo che due candidati come Bassolino e D’Angelo, che conservano un rapporto tribale con la città riescano a coinvolgere gli utenti nelle discussioni. Nella prima ricerca l’engagement di Bassolino e D’Angelo era rispettivamente al 7% e al 5%, mentre nella seconda risale al 30%, così come quella di Manfredi scende dall’83% al 37%” conclude Giordano.

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