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9 Giugno 2026

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Infermieri, Mattarella celebra i 100 anni della professione: “Crocevia di alti valori umani”

“Professione crocevia di alti valori umani”. Con queste parole il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha voluto rendere omaggio agli oltre 400 infermieri riuniti oggi all’Auditorium Antonianum di Roma per il convegno “Un secolo di sapere infermieristico – Nati per prendersi cura, formati per eccellere”, promosso dalla FNOPI in occasione della Giornata internazionale dell’infermiere.

Si tratta della prima partecipazione assoluta di un Capo dello Stato alle celebrazioni italiane dedicate alla professione infermieristica, che quest’anno festeggia un secolo di storia. All’evento hanno preso parte rappresentanti delle istituzioni, del mondo scientifico e sanitario e i presidenti dei 102 Ordini professionali infermieristici italiani.

Ad aprire i lavori è stata la presidente Fnopi, Barbara Mangiacavalli, che ha sottolineato il valore storico della ricorrenza, coincisa con una riforma accademica definita “epocale” per i 462mila infermieri e infermieri pediatrici iscritti agli Albi professionali.

La novità riguarda l’istituzione di tre nuovi percorsi di laurea magistrale in Scienze infermieristiche: Cure primarie e Infermieristica di famiglia e comunità, Cure neonatali e pediatriche, Cure intensive ed Emergenza.

“È come se passato e futuro si incontrassero oggi – ha dichiarato Mangiacavalli – per ricordarci da dove veniamo e soprattutto indicarci con chiarezza la direzione verso cui procediamo. Rispondiamo con la crescita di competenze avanzate alle sfide di un sistema salute e di una società che cambia”.

Nel suo intervento la presidente Fnopi ha ricordato il lungo percorso avviato nel 1925 con la nascita delle prime Scuole convitto professionali: “Ogni tappa è stata una conquista”.

Nel corso della mattinata è intervenuto anche Francesco Saverio Marini, che ha richiamato il principio costituzionale del diritto alla salute come diritto “incomprimibile”, sottolineando come le esigenze di sostenibilità economica non possano comprimere l’erogazione dei servizi sanitari essenziali.

Presente all’evento anche il ministro della Salute, Orazio Schillaci, che ha evidenziato l’evoluzione della professione infermieristica: “Da attività prevalentemente assistenziale, è diventata disciplina scientifica autonoma, fondata su competenze avanzate, ricerca, innovazione e capacità relazionale”.

Schillaci ha ribadito il ruolo “centrale e insostituibile” degli infermieri nel sistema sanitario nazionale, assicurando l’impegno del Governo nel costruire “percorsi di crescita professionale chiari e attrattivi” per le nuove generazioni.

Un messaggio è arrivato anche dal ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini: “La differenza tra l’essere curati e sentirsi davvero al sicuro ha il vostro volto”.

Messaggi di vicinanza sono stati inviati inoltre dal ministro per le Riforme istituzionali, Maria Elisabetta Alberti Casellati, e dal ministro per le Disabilità, Alessandra Locatelli, che ha ricordato il ruolo essenziale degli infermieri nell’accompagnamento delle persone e delle famiglie e nella costruzione di percorsi di cura centrati sulla persona.

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