“Prima di tutto, bisogna condannare le frasi irricevibili che qualcuno ha pronunciato nei confronti della comunità ebraica. In particolare, una frase schifosa, con un linguaggio inaccettabile. La mia solidarietà alla Brigata ebraica e a chi ha subito questi attacchi”.Così in un’intervista a La Stampa il portavoce dei Verdi e deputato di Alleanza Verdi Sinistra, Angelo Bonelli, dopo gli episodi di sabato ai cortei del 25 aprile.
“Detto ciò – spiega – quando ho visto in quello spezzone di corteo i cartelli con la foto di Netanyahu e le bandiere di Israele anche io mi sono indignato: è stata una chiara provocazione”.
Bonelli condanna poi la “scena dell’anziano respinto a Bologna” come “l’aggressione agli esponenti radicali a Roma”. E le bandiere ucraine, come quelle palestinesi, “avevano piena legittimità, tanto che a Milano c’erano e nessuno ha protestato”. Quanto all’agguato a Roma: “Rappresenta un salto di qualità, mi ha ricordato il clima degli anni’70, quando bastava andare in giro con l’eskimo per rischiare di essere picchiati dai fascisti o, peggio, gambizzati”. Bonelli, inoltre, è d’accordo con Meloni quando dice che “abbiamo un problema ma non è quello che pensa lei è il loro atteggiamento ambiguo, il loro doppio standard, la tolleranza per calcolo elettorale”.


