di Vanni Vignes
Il calcio è tremendamente meraviglioso.
Al netto dell’ennesima, la miliardesima, figura di m…. collezionata all’intervallo da qualche sedicente giornalaio che per accaparrarsi un paio di like (visto che non ne ha) all’improvviso si è scoperto innamorato della Salernitana, ancora una volta questo sport ci dimostra quanto sappia essere tremendamente semplice ma al contempo imprevedibile.
I primi 45 minuti mettono in mostra la Salernitana dell’ultimo periodo, quella irritante, stanca, lenta, apatica, che è riuscita a farsi odiare un po’ da tutti i suoi tifosi.
Nella ripresa invece (non mi chiedete il perché, che non saprei cosa rispondere) scende in campo la squadra tignosa, cazzuta, cattiva, cazzimmosa, pimpante e determinata che abbiamo ammirato nella prima parte di stagione.
Certo, dal punto di vista della fluidità di gioco, della trasmissione del pallone, delle “scelte”, c’è ancora da migliorare. Ma se la Salernitana riuscirà a confermarsi come si è mostrata nei secondi 45 minuti, allora i play off avranno ritrovato una sicura protagonista.
Per quanto riguarda i tifosi l’unico atteggiamento da avere è quello della strafottenza. Verso le Cassandre in cerca di gloria, che siano esse politici o giornalai. L’unico condizionamento che avvertono i calciatori, di qualunque squadra e qualunque categoria è quello economico. Fino a quando arriveranno puntuali gli stipendi questi signori faranno il proprio dovere. Che poi questo possa bastare a vincere dipenda da abilità è caratteristiche, di certo non da chi sia il presidente. Tappiamoci il naso e stiamo vicino a questa squadra perché ci crediate o meno, i play off dovremo giocarli. E partire già con l’idea di essere sconfitti, fatemi capire che aiuto possa dare.


