È attesa per domani, 24 marzo alle ore 13:45 in Prefettura a Napoli, la firma del Protocollo di legalità per la bonifica ambientale e la rigenerazione urbana dell’area di interesse nazionale di Bagnoli‑Coroglio, nell’ambito dei lavori propedeutici alla 38ª edizione dell’America’s Cup – Napoli 2027.
Il documento verrà sottoscritto da un’ampia rappresentanza istituzionale e delle parti sociali, compreso il prefetto di Napoli Michele di Bari, il commissario straordinario per la bonifica e rigenerazione urbana Gaetano Manfredi, i direttori locali dell’Inps e dell’Inail, rappresentanti dell’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti (Invitalia), nonché i sindacati Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil.
Obiettivi del Protocollo
Il nuovo Protocollo è pensato per rafforzare gli strumenti di prevenzione contro le infiltrazioni della criminalità organizzata nei cantieri e garantire standard più elevati di sicurezza sul lavoro nei cantieri pubblici collegati al programma di bonifica e rigenerazione dell’area.
La firma segue mesi di lavoro con le istituzioni locali e nazionali per allineare l’intervento di riqualificazione con gli impegni richiesti dall’organizzazione dell’evento velico internazionale, che porterà migliaia di atleti, team tecnici e spettatori nel Golfo di Napoli nel 2027.
Un ruolo centrale per Bagnoli
L’area di Bagnoli‑Coroglio, ex polo industriale pesante con decenni di impianti siderurgici, cementifici e stabilimenti di amianto, è da tempo considerata uno dei siti più inquinati della Campania. Per anni si sono susseguiti piani di rimozione dei residui industriali e di trasformazione urbana, spesso con risultati limitati.
Secondo gli interventi di legge e i decreti commissariali approvati nel 2025, l’accelerazione delle opere – sia a terra sia sul fronte mare – è ritenuta indispensabile non solo per ospitare l’evento sportivo, ma anche per dare concretezza ai lavori di bonifica ambientale e riqualificazione urbana dell’intero Sin (Sito di Interesse Nazionale).
Opinioni e aspettative
La scelta di legare la rigenerazione di Bagnoli all’evento dell’America’s Cup ha suscitato reazioni diverse: per molti amministratori e sostenitori si tratta di un’occasione unica per sbloccare investimenti e interventi attesi da decenni; secondo altri critici, però, la crescente speculazione edilizia attorno all’evento e le modalità di intervento rischiano di coprire più che risanare (secondo alcune analisi riportate anche da agenzie internazionali).


