NAPOLI — Il Partito Democratico napoletano accelera sull’organizzazione territoriale e guarda già alle prossime elezioni amministrative. Il neoeletto segretario metropolitano Francesco Dinacci ha annunciato che, subito dopo l’assemblea provinciale del 20 febbraio, partirà una fase operativa dedicata alla costruzione delle alleanze locali. L’obiettivo dichiarato è chiaro: dar vita al cosiddetto campo largo in tutti i Comuni chiamati alle urne, puntando a formare coalizioni capaci di garantire governi “autorevoli ed efficienti” per le comunità.
L’intervento di Dinacci è arrivato a margine della tappa campana del roadshow promosso da Cassa depositi e prestiti e Confindustria, occasione in cui il dirigente dem ha affrontato anche il tema nazionale del referendum sulla riforma della giustizia. Su questo fronte il partito, ha spiegato, intende promuovere una mobilitazione capillare sul territorio, con iniziative pubbliche, banchetti informativi e momenti di confronto con i cittadini.
Secondo il segretario metropolitano, la campagna per il “No” rappresenta una battaglia politica e istituzionale centrale: il Pd contesta infatti la riforma sostenuta dal governo, ritenendola un intervento che metterebbe a rischio l’autonomia e l’indipendenza della magistratura. Per questo, ha sottolineato, è necessario coinvolgere il maggior numero possibile di elettori e riportare il dibattito nei territori.
La strategia delineata da Dinacci unisce quindi due piani: da un lato la costruzione delle alleanze locali in vista delle amministrative, dall’altro la mobilitazione nazionale sul referendum. Una doppia sfida organizzativa e politica con cui il Pd napoletano punta a rafforzare la propria presenza sul territorio e a ritagliarsi un ruolo centrale nelle prossime competizioni elettorali.


