IN SCENA IL MUSICAL “ARTÙ E LA SPADA NELLA ROCCIA”
La magia senza tempo delle leggende arturiane torna a incantare grandi e piccoli al Teatro Delle Arti di Salerno con un nuovo, attesissimo appuntamento della rassegna “C’era una volta 14”, proposta dalla Compagnia dell’Arte, diretta da Antonello Ronga.
Domenica 8 febbraio, il pubblico potrà immergersi in un viaggio epico ed emozionante grazie a tre repliche dello spettacolo “Artù e la spada nella roccia”, in programma alle ore 11:00, 17:00 e 19:15, per la regia dello stesso Antonello Ronga.
Ispirato ai celebri romanzi di T. H. White, il musical – originale nelle musiche e nei testi – racconta la straordinaria avventura del giovane Artù che, in un’Inghilterra lacerata dalle lotte per la successione al trono, diventa Re grazie alla leggendaria spada Excalibur e alla guida del suo eccentrico e visionario mentore Merlino.
Lo spettacolo custodisce intatti i valori del romanzo di formazione, intrecciando magia, avventura e crescita interiore. Artù è un ragazzo di buone speranze che impara a riconoscere il proprio valore non nella forza fisica, ma nella lucidità dello spirito, nell’intelligenza e nel cuore. Centrale è anche il rapporto maestro–allievo, che diventa metafora del significato più autentico della conoscenza: non un arido nozionismo, ma un’esperienza affettiva, emotiva e trasformativa.
Nato da un’idea di Marco De Simone, lo spettacolo si avvale, come sempre, di un cast generoso e appassionato che non si risparmia sul palcoscenico: Francesca Canale, Gianni D’Amato, Chiara D’Amato, Mauro Collina, Francesco Maria Sommaripa, Ludovica Ferraro e il giovane Alessandro Amatrudo.
Il corpo di ballo è curato dal Professional Ballet di Pina Testa, con le coreografie di Fortuna Capasso.
Le suggestive scenografie, imponenti e ricche di dettagli, sono state disegnate, progettate e realizzate dal Liceo Artistico “Sabatini Menna”, in un virtuoso incontro tra teatro e formazione artistica.
“Artù e la spada nella roccia” si conferma così uno spettacolo capace di divertire, emozionare e far riflettere, rinnovando l’incanto del teatro come luogo di scoperta, crescita e meraviglia.


