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15 Febbraio 2026

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Tajani: garantire la sicurezza senza limitare il diritto di manifestare

Garantire la sicurezza delle manifestazioni e della cittadinanza senza comprimere il diritto di protestare. È questo il principio ribadito dal vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani in un’intervista a Il Messaggero, parlando del decreto sicurezza attualmente in preparazione.

“Tutte le misure devono essere adottate nel rispetto della Costituzione”, ha precisato Tajani, citando ipotesi come il Daspo per chi ha precedenti e partecipa a manifestazioni violente, il fermo preventivo o la richiesta di cauzione, sottolineando però che si tratta solo di “ipotesi” ancora da valutare. L’obiettivo, ha spiegato, è proteggere le forze dell’ordine e prevenire episodi come gli scontri preordinati di Torino, evitando che persone già note per comportamenti violenti possano partecipare a manifestazioni pericolose.

In vista delle Olimpiadi Milano-Cortina, Tajani ha evidenziato un possibile innalzamento del livello di scontro da parte dell’ultrasinistra, definendo queste azioni come “del tutto premeditate” e sottolineando la necessità di prevenirle.

Il ministro ha poi affrontato altri temi di politica interna ed estera: ha definito come “strumentalizzazione ridicola” le polemiche sulla presenza dell’Ice in Italia, ha spiegato che l’adesione al Board of Peace è al momento limitata dalla Costituzione e si è detto favorevole al dialogo tra Iran e Stati Uniti, in risposta alle ipotesi di tensione internazionale. Sul fronte politico interno, Tajani ha ribadito l’intenzione di allargare al centro i confini del centrodestra, continuando il dialogo con Carlo Calenda per rafforzare la coalizione in vista delle prossime elezioni.

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