Napoli, 23 gennaio 2026 – L’ex governatore della Campania, Vincenzo De Luca, ha criticato duramente il cantiere dell’America’s Cup a Bagnoli, definendolo “un progetto che procede in totale illegalità”.
Nel corso della sua diretta del venerdì, De Luca ha sottolineato come la Regione sia stata “vergognosamente e clamorosamente esclusa” dalle decisioni sul progetto e ha ribadito la necessità di convocare il consiglio comunale a Bagnoli, già annunciato mesi fa, per spiegare le opere agli abitanti.
Secondo l’ex governatore, il bacino previsto non è un semplice “bacino di calma”, come dichiarato, ma un vero e proprio porto. “La legge prevede che se il bacino supera i 10 ettari, come nel caso di Bagnoli che ne prevede 20, è obbligatoria una valutazione di impatto ambientale terza – ha spiegato De Luca –. Il Ministero dei Beni Culturali ha confermato a settembre 2025 che questa valutazione è necessaria. È stata fatta?”
De Luca ha inoltre denunciato aumenti di costi e anomalie negli appalti: dai 13 milioni previsti nel 2009 per opere di formazione di scogliere si è passati ai 153 milioni attuali, con un incremento del 1015%. “Sulla sicurezza siamo passati da 1,3 milioni a 30 milioni – ha aggiunto –. Ci sono anomalie e illegalità che nessuna amministrazione può ignorare.”
Critico anche sul destino della spiaggia e dei materiali di risulta: “Dove vengono depositati? Nessuna risposta. La spiaggia di Bagnoli viene cementificata e dicono che le opere sono rimovibili, ma è una bugia.”
De Luca ha concluso invitando gli organi di controllo a vigilare e ha chiesto trasparenza: “Il primo atto da fare è pubblicare sul sito del Comune il progetto, i rendering veritieri e le osservazioni della Regione. Che avete da nascondere?”
Per De Luca, quindi, lo scandalo reale non è il ponte sullo Stretto, ma quanto sta avvenendo a Bagnoli, con possibili violazioni ambientali e del codice degli appalti ancora sanabili.


