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15 Febbraio 2026

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Calcio, il sindaco di Castellammare di Stabia: “La violenza non è tifo. Partita a porte chiuse è una sconfitta per tutti”


NAPOLI – “Chi si rende protagonista di episodi di violenza non può essere definito tifoso, ma rappresenta quanto di più lontano esista dal calcio sano”. È una condanna netta quella espressa dal sindaco di Castellammare di Stabia, Luigi Vicinanza, dopo gli scontri avvenuti al termine della gara con il Pescara, culminati nell’aggressione alle forze dell’ordine.

In una nota, il primo cittadino ha definito l’episodio “un’azione violenta e ingiustificata di un gruppo di teppisti”, sottolineando come tali comportamenti abbiano prodotto “l’unico risultato possibile: penalizzare tutti”. A seguito degli incidenti, il prefetto di Napoli Michele di Bari ha infatti disposto che la partita Juve Stabia-Entella si disputi a porte chiuse.

“La decisione rappresenta una sconfitta per migliaia di tifosi – ha dichiarato Vicinanza – costretti a pagare per le responsabilità di una minoranza. A loro va la mia vicinanza, così come alle forze dell’ordine, che hanno subito un’aggressione inaccettabile”.

Secondo il sindaco, il danno è duplice: “Sportivo ed economico. Da un lato i sostenitori vengono privati della possibilità di sostenere la squadra, dall’altro la società perde un incasso importante, in una fase in cui la Juve Stabia sta dimostrando carattere e qualità, disputando un campionato di alto livello”.

Vicinanza ha infine lanciato un appello alla responsabilità collettiva: “Dobbiamo continuare a impegnarci tutti insieme per tenere lontani questi criminali dagli stadi, isolarli e tutelare il tifo sano, la società sportiva e l’immagine della città”.

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