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15 Febbraio 2026

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Corruzione e concussione, chiesto l’arresto per il consigliere regionale Zannini

Corruzione e concussione, chiesto l’arresto per il consigliere regionale Zannini

NAPOLI – La Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere ha chiesto l’arresto del consigliere regionale della Campania Giovanni Zannini, esponente di Forza Italia, indagato per i reati di corruzione e concussione. La richiesta di misura cautelare rientra in una più ampia indagine coordinata dall’ufficio inquirente guidato dal procuratore Pierpaolo Bruni, che coinvolge anche il mondo imprenditoriale del Casertano.

Nell’ambito dello stesso procedimento, i magistrati hanno chiesto il divieto di dimora per due imprenditori di Castel Volturno, Paolo e Luigi Griffo, padre e figlio, titolari della Spinosa Spa. L’azienda opera nel settore agroalimentare ed è specializzata nella produzione di mozzarella di bufala campana Dop e di prodotti derivati, uno dei comparti di eccellenza dell’economia regionale.

Secondo l’impianto accusatorio, ancora al vaglio del giudice per le indagini preliminari, i fatti contestati configurerebbero un sistema di rapporti illeciti tra politica e imprenditoria. I dettagli dell’indagine restano al momento coperti da riserbo, ma la Procura ritiene sussistenti gravi indizi di colpevolezza e specifiche esigenze cautelari tali da giustificare le misure richieste.

La decisione finale spetterà ora al Gip del tribunale di Santa Maria Capua Vetere, chiamato a valutare la fondatezza delle richieste avanzate dall’accusa. Come previsto dall’ordinamento, gli indagati sono da considerarsi non colpevoli fino a eventuale sentenza definitiva.

La vicenda riaccende i riflettori sul tema della legalità nella gestione della cosa pubblica in Campania e sui rapporti tra rappresentanti istituzionali e tessuto produttivo locale. In attesa degli sviluppi giudiziari, la richiesta di arresto per un consigliere regionale in carica rappresenta un passaggio rilevante sia sul piano giudiziario sia su quello politico, con possibili ripercussioni all’interno del Consiglio regionale e nel dibattito pubblico.

Ulteriori elementi potrebbero emergere nelle prossime ore, anche alla luce di eventuali interrogatori o provvedimenti del giudice competente.

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