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20 Gennaio 2026

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Avanti Psi: Ecco il comitato per il SI al Referendum lo guida Craxi

“Il Partito Socialista Italiano – Avanti PSI sceglie il SÌ al referendum confermativo sulle norme in materia di ordinamento giurisdizionale, separazione delle carriere dei magistrati e istituzione della Corte disciplinare, e promuove il comitato ‘Avanti è SÌ’, con l’obiettivo di diventare punto di riferimento e di sintesi dei diversi comitati e delle molteplici sensibilità della società civile e del campo progressista”. Cosi in una nota dell’ufficio stampa di Avanti Psi.

“Su proposta del Segretario nazionale Enzo Maraio, a Bobo Craxi – è scritto nella nota – è affidato il coordinamento politico del progetto e del comitato ‘Avanti è SÌ’, con il compito di guidare il gruppo di lavoro incaricato di costruire una sintesi riformista, garantista e pluralista. L’obiettivo sarà unire e non proporre l’ennesimo comitato in favore del SI”.

“Il comitato, che si arricchirà ancora di presenze e che promuoverà esperimenti locali, è presieduto da Bobo Craxi, coordinato dal Responsabile Giustizia del PSI Luigi Diego Perifano, ed è composto da: Luigi Iorio, Vincenzo Iacovissi, Laura Di Santo, Roberto De Masi, Andrea Follini, Lorenzo Cinquepalmi, Antonio Demitry, Domenico Tanzarella, Francesco Bragagni, Pietrina Putzolu, Maurizio Folli, Luigi Giuliano, Salvatore Gianluca Sotera, Livio Valvano, Felice Laudadio, Mirko Mecacci, Marco Landucci” prosegue la nota.

“La scelta di Avanti PSI è quella di un SÌ ragionato, per un giudice terzo e imparziale e per un pubblico ministero autonomo e indipendente, in continuità con la posizione assunta dal PSI nel referendum del 2022 e coerente con la tradizione riformista, libertaria e garantista del socialismo italiano. Il referendum – sottolinea Avanti Psi – non può essere trasformato in una resa dei conti contro la magistratura: Avanti PSI respinge ogni logica punitiva e rivendica una scelta libera e consapevole degli elettori, fondata sul merito delle norme e non sulle contrapposizioni politiche.

Pur ritenendo che la legge Nordio-Meloni non costituisca una riforma organica della giustizia, la separazione delle carriere rappresenta un passaggio decisivo per garantire ai cittadini un processo equo, nel rispetto dell’articolo 111 della Costituzione e del principio di parità tra accusa e difesa, come già indicato dal ministro socialista Giuliano Vassalli, padre del rito accusatorio”.

“La vittoria del SÌ non limiterà l’autonomia della magistratura, ma rafforzerà le garanzie di indipendenza anche per la funzione requirente, oggi tutelate direttamente dalla Costituzione. In questo solco, Avanti PSI richiama le parole di Giovanni Falcone sull’assoluta indipendenza della funzione giurisdizionale da ogni potere esterno” conclude la nota.

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